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Biodigestore, senza soldi non si ‘cantano messe’. Ma al Comune di Caserta c’è un altro problema (che scotta)

Senza soldi non si cantano messe. Né si posso affidare progetti, analisi e ricerche per capire se il biodigestore, in località Ponteselice, possa ancora realizzarsi. Se ne sono accorti anche al Comune di Caserta, dove l’hanno messo anche nero su bianco.

Lo ha fatto il dirigente Franco Biondi, scrivendo alla Regione Campania che, tecnicamente, è ancora in “fase di valutazione di assoggettabilità a Via” dell’impianto di trattamento dei rifiuti che l’amministrazione comunale di Carlo Marino vuole realizzare nel Capoluogo. Perché se da un lato è vero che la stessa Regione Campania ha annunciato la revoca del finanziamento da oltre 26 milioni di euro al Comune per i ritardi nell’iter burocratico; dall’altro lato c’è sempre la possibilità (o il pericolo, dipendete dai punti di vista) di recuperare i soldi coi nuovi finanziamenti europei (con scadenza 2027).

Per fare il biodigestore, però, servono soldi. Del resto, oltre un milione e mezzo di euro è stato speso solo per la progettazione. Ed ora ci sarebbe bisogno di fare indagini ambientali ed acustiche sui terreni individuati. Con una spesa di 100mila euro. Che il Comune, però, non ha. E Biondi lo ha messo nero su bianco in una lettera inviata mercoledì agli uffici della Regione Campania.

“In mancanza di autorizzazione, a proseguire attività che comportano mandati di pagamento sul finanziamento concesso e poi revocato, si è nella impossibilità di dare riscontro ad alcune integrazioni e chiarimenti posti dallo Staff Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali”. In realtà, tra meno di una settimana (l’11 maggio) dovrebbe arrivare la risposta definitiva della Regione Campania. Oltre i soldi, anche il tempo stringe.

Ed intanto c’è da affrontare un altro problema, non di poco conto. Anzi, uno di quelli che “scotta”. Che riguarda ancora i soldi, tanti soldi, che il Comune di Caserta ha speso per un progetto per il quale gli è stato poi revocato il finanziamento. Il vice presidente della Regione Bonavitacola, in diverse occasioni, aveva affermato che se il Comune di Caserta non avesse portato a termine l’iter per il biodigestore, oltre la revoca del finanziamento, avrebbe dovuto anche rimborsare i soldi già spesi. Parliamo di una cifra che si avvicina ai 2 milioni di euro. Soldi (tanti soldi) che ad oggi non sembrano esserci nelle casse del Comune. Un problema non da poco.

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