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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Biodigestore, il Tar chiede gli atti al Comune: "15 giorni per chiarire la localizzazione"

Il presidente della Prima sezione vuole la documentazione per capire dove sorgerà l'impianto

Quindici giorni di tempo per presentare “gli atti ed i documenti in base ai quali l'atto impugnato è stato emanato, quelli in esso citati e quelli che l'amministrazione ritiene utili al giudizio, ivi compresi eventuali documentati chiarimenti in ordine alla “persistente attualità” dell’approvazione e localizzazione dell’impianto per smaltimento dei rifiuti urbani denominato impianto di compostaggio con recupero di biometano”. E’ quanto ha messo nero su bianco il presidente della Prima sezione del Tar Campania Salvatore Veneziano nell’ordinanza ufficializzata questa mattina nell’ambito del processo amministrativo nato dopo il ricorso contro il biodigestore del Comune di Caserta.

La richiesta era stata avanzata dall’avvocato Paolo Centore, che ha impugnato la delibera del progetto definitivo dell’impianto che dovrebbe sorgere in zona Ponteselice in rappresenta dei Comuni di San Nicola la Strada, Casagiove, Recale e Capodrise oltre che del circolo di Legambiente, del comitato San Nicola Città Partecipata e dei due ex consiglieri comunali di Speranza per Caserta Normna Naim e Francesco Apperti.

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Il nodo del processo è legato, in questa fase, soprattutto a delimitare la localizzazione precisa dell’area dove dovrebbe sorgere l’impianto. Se, infatti, fosse confermata Ponteselice, i comuni che hanno presentato ricorso avrebbero tutte le motivazioni per restare nel processo. Del resto, la zona a ridosso del Quartiere Acquaviva e dell’Appia è stata quella che, da sempre, è stata indicata negli atti del Comune di Caserta e della Regione Campania, non ultimo quello relativo alla richiesta di documentazione che ha permesso a Palazzo Castropignano di ottenere la proroga per l’avvio dei lavori.

Ma proprio durante l’ultima campagna elettorale, il sindaco (poi rieletto) Carlo Marino ha dichiarato a più riprese di voler cambiare l’area dove realizzare l’impianto, a circa 800 metri in linea d’aria dalla Reggia di Caserta, e proprio nelle ultime ore ha dichiarato che avvierà un confronto anche con la Regione. Ora, però, il tempo stringe. Entro 15 giorni, infatti, il Comune di Caserta dovrà presentare al Tar la documentazione necessaria per individuare l’area del progetto.

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