"Il gioco di Golia lo abbiamo smascherato, è finito il tempo del pallone in tribuna"

L'ex sindaco De Cristofaro contesta le accuse sui conti lanciate da Golia

L'ex sindaco Enrico De Cristofaro

“Le tanto allettanti parole che il sindaco Golia ha utilizzato durante la campagna elettorale al ritmo di 'Io ci credo' hanno lasciato presto il posto ad accuse infondate ed affermazioni che cercano di sollevare dubbi sulla condotta e l’operato delle precedenti amministrazioni nel vano tentativo di distrarre gli aversani dalle vere problematiche che attanagliano la città”. Così l’ex sindaco Enrico De Cristofaro risponde con una nota alle parole del neo sindaco di Aversa Alfonso Golia: “Per il sindaco e i consiglieri di maggioranza, ormai il tempo del pallone calciato in tribuna è finito, i cittadini aversani non sono stupidi e 'io ci credo' non regge più. A riguardo, consigliamo di seguire corsi accelerati di finanza pubblica usufruendo dell’autorevole competenza dell’assessore al bilancio, la dottoressa Francesca Sagliocco. Professionista seria e competente, che avendo anche fatto parte di 'quelli di prima', può sicuramente fornire informazioni ed elargire lezioni utili alla comprensione di come era già in tempi non sospetti la situazione finanziaria del Comune di Aversa. Ricordiamo solo per onore di cronaca che la dottoressa Sagliocco è stata assessore al bilancio della giunta De Cristofaro e quindi uno di 'quelli di prima’. Il gioco lo abbiamo smascherato, si  vede benissimo che l’intenzione è quella distogliere l’attenzione dal fatto che non si è in grado di fare, ma solo di scrivere male degli altri”. 

Ed aggiunge: "Disposizioni che con l’introduzione del 'nuovo processo di armonizzazione della contabilità degli enti locali', hanno modificato le percentuali di accantonamento a quel famigerato conto tanto avvalorato dal sindaco e dai suoi consiglieri. Il Fondo in questione, FCDE, (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) è un fondo rischi diretto ad evitare l’utilizzo di entrate di dubbia e difficile esazione. Nel corso degli ultimi anni è variata la percentuale di accantonamento, che oggi, con il rendiconto approvato dalla giunta, ammonta al 100%, quindi bisogna accantonare più somme per garantire la copertura di mancate riscossioni. E’ evidente che la mancata riscossione, vincola queste somme che non possono essere utilizzate, ma questo da sempre, con percentuali diverse, con utilizzi diversi ma sempre in ossequio al dispositivo normativo. 

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Quanto all’erosione della liquidità e alla mancata riscossione l’attuale amministrazione dimentica o ha memoria corta , che 'quelli di prima’ hanno dovuto pagare debiti fuori bilancio che gravavano sull’ente, temporalmente datati come le cariatidi e in più gravate di somme aggiuntive per spese di giustizia e oneri finanziari. Si vuole ignorare che la cassa comunale è unica e che le somme utilizzate sono servite al pagamento di questa moltitudine di debiti e dimenticano come il sindaco dai banchi dell’opposizione si accalorava e si sbracciava affinché si intervenisse. E’ di 'quelli di prima', il bando per la riscossione coatta dei tributi, quindi l’atto di indirizzo per dare impulso alle Entrate, ma che ad oggi non ci è dato saper se questa gara stia ancora espletando atti di definizione. ‘"uelli di prima' sono stati la prima ed unica Amministrazione a riscuotere somme da locatari del MOF immessi in bilancio per la messa in atto dell’espletamento di servizi essenziali (vedi manutenzione dell’area) preoccupandosi di dare dignità ad un luogo nevralgico per le attività commerciali. Le percentuali di incasso di 'quelli di prima' sono nettamente superiori al suo primo anno, che è la più bassa degli ultimi 20 anni e oltretutto non avendo ancora emesso il ruolo dell’acqua del 2019 e alla luce della crisi derivante dal post covid, sarà sempre paggio”.

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