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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Consorzio di bonifica, deputato casertano chiede verifica ispettiva

Buompane chiede verifiche sui diritti dei lavoratori: "Poteri del commissario oltre i limiti di legge"

È stata depositata ieri pomeriggio, mercoledì 2 febbraio, l’interrogazione a risposta scritta dell’Onorevole Giuseppe Buompane - già Vice Presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione a Montecitorio e della Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario - al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per la Pubblica amministrazione, al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della Transizione ecologica e al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali sull’attuale stato di gestione del Consorzio di Bonifica del bacino inferiore del Volturno.

In particolare il deputato del Movimento 5  Stelle ha chiesto a Mario Draghi, a Renato Brunetta, ad Andrea Orlando, a Roberto Cingolani e a Stefano Patuanelli di valutare se sussistano i presupposti per adottare iniziative ispettive presso l’ente; se intendano attivarsi per garantire la tutela occupazionale dei lavoratori anche in considerazione dell'esposizione che questi e l'Ente subiscono da una gestione commissariale i cui poteri sono stati estesi oltre i limiti di legge e che espongono gli atti a profili di illegittimità con gravi conseguenze negative sulla vita gestionale del Consorzio, sulla sua operatività futura e sui lavoratori stessi.

Sulla questione l’Onorevole Buompane già intervenne nel giugno 2021 con una interpellanza dove espose la grave situazione in cui versava il Consorzio di Bonifica del bacino inferiore del Volturno, soggetto a commissariamento senza soluzione di continuità dal 2017.

“Da allora - spiega Giuseppe Buompane - sono stati nominati vari Commissari, senza che si riuscissero a raggiungere gli obiettivi loro demandati ed in particolare la ricostruzione degli organi democratici dell’Ente. Nonostante il perdurare dell’inerzia, con Decreto del Presidente delle Giunta della Regione Campania a 14 luglio 2021, è stato nominato un nuovo Commissario per 180 giorni. Anche tale ulteriore cambio di gestione non ha portato ad alcun risultato, tanto che con Deliberazione della Giunta regionale n. 585 del 14 dicembre 2021 egli è stato prorogato per altri 360 giorni, finanche con la possibilità di porre in essere atti “esorbitando dall’ordinaria amministrazione”, quindi con la possibilità di impegnare ingenti risorse nazionali, in palese violazione della legge regionale del 25 febbraio 2003, n. 4 con il conseguente rischio di illegittimità degli atti compiuti e di ricorsi”.

“È chiaro - precisa Buompane - che questa situazione si ponga in contrasto con la norma imperativa, andando ad eludere lo scopo della legge che pone cumulativamente il termine massimo di 360 giorni, essendone oramai passati oltre 1.800 dall’inizio della gestione commissariale, e che è stato ripetutamente violato. Non di meno, tale situazione ha suscitato l'indignazione dei consorziati, fortemente preoccupati da tali continue proroghe contra legem della gestione commissariale, senza che l'organo straordinario abbia mai provveduto ad avviare le procedure per l'elezione del consiglio dei delegati, al fine di ripristinare la regolare e democratica gestione amministrativa. La Giunta regionale, con delibera del 20 maggio 2019 n. 220, ha disposto la soppressione del Consorzio Aurunco di bonifica e la conseguente assegnazione delle competenze al Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno, così da produrre dubbi sul futuro dei lavoratori e inoltre, in un quadro così incerto per molti lavoratori, risulta da organi di stampa locale che il Commissario avrebbe, di recente, assunto nuove unità di personale a tempo indeterminato e, non di meno, con le Deliberazioni 69 e 70 del 5 novembre 2021 ha affidato incarichi di consulenza a soggetti esterni per migliaia di euro”.

“Considerato, poi, che il Cis Terra dei Fuochi destina quasi 40 milioni di euro al Consorzio generale di bonifica e data la delicatezza e la rilevanza degli interessi coinvolti, anche di rango costituzionale, appare più che necessario un celere intervento dello Stato al fine di ripristinare il corretto esercizio del potere amministrativo ed il rispetto della legge. Sono a rischio la tutela occupazionale ed importanti investimenti per il nostro territorio”. Conclude l’onorevole casertano della V Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.

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