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Summit in Prefettura per il futuro delle 300 aziende sequestrate nel casertano

Si studia la strategia per mantenere i livelli occupazionali

Si è tenuta presso la Prefettura di Caserta la prima riunione del tavolo provinciale permanente per le aziende sequestrate e confiscate previsto dall’articolo 41 ter del Codice Antimafia, istituito con decreto del Prefetto di Caserta del 5 maggio 2022. Il Tavolo ha lo scopo di favorire la continuazione dell’attività produttiva e salvaguardare i livelli occupazionali e costituisce un ulteriore strumento messo in campo dalla Prefettura per valorizzare il riutilizzo dei beni confiscati.

Alla seduta di insediamento hanno partecipato il Prefetto Giuseppe Castaldo, il Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Maria Casella nonché rappresentanti dell’ANBSC, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Campania, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Camera di Commercio, di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura e delle associazioni sindacali Cigl,Cisl e Uil.

Da questo primo incontro, convocato per definire il programma di lavoro e il metodo operativo, è emerso che nella provincia di Caserta si registrano all’incirca 300 aziende sequestrate e/o confiscate. Il tavolo ha concordato sulla necessità di concentrare inizialmente i lavori sulle aziende ancora attive. Il Prefetto e il Presidente del Tribunale hanno sottolineato l’importanza di operare in piena sinergia con tutti gli attori istituzionali in materia di aziende sequestrate e confiscate e in stretto raccordo con il tavolo già istituito presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ritenendo entrambi fondamentale la condivisione delle informazioni e l’apporto contestuale di tutte le figure professionali presenti al tavolo per restituire alla comunità i beni confiscati in condizioni ottimali per il loro riutilizzo.

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