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Avvocati sul piede di guerra: protesta per l'accesso 'libero' in tribunale

L'Associazione "Avvocati del Foro di S.Maria C.V." scende in piazza. Martedì flash mob del Movimento Forense

La protesta degli avvocati

L'Associazione "Avvocati del Foro di S.Maria C.V.", scende in piazza per manifestare la necessità di un dialogo con i vertici dell’amministrazione della giustizia del Foro di Santa Maria Capua Vetere, per porre fine ad alcuni provvedimenti limitativi della presenza degli avvocati all’interno delle aule e delle cancellerie che, alla luce della "dichiarata zona Bianca", appaiono assolutamente inadeguati.

"È necessario garantire la celebrazione dei processi in presenza e non soltanto in via telematica - commenta la presidente Angela Del Vecchio - Gli avvocati devono svolgere il loro lavoro, nel rispetto delle normative di prevenzione dalla diffusione del Covid, ma all’interno delle aule. Il processo telematico deve essere un eccezione e non la regala". 

Del Vecchio a margine del presidio ha espresso "la più profonda gratitudine per la partecipazione dei colleghi e delle altre associazioni forensi, che è stata molto sentita. "Abbiamo chiesto un confronto con il Presidente del Tribunale per una rapida soluzione delle problematiche che risultano gravose non solo per l’avvocatura ma per l’intera comunità, auspichiamo di essere ricevuti per restituire la dignità che ogni giorno a causa di tali disservizi viene negata agli avvocati".

Intanto, martedì 13 luglio si replica. L'associazione "Movimento Forense Santa Maria Capua Vetere", presieduta dall'avvocato Maria Conforti, ha organizzato un flash mob di protesta dinanzi al tribunale penale di piazza della Resistenza per chiedere "la riapertura in linea con le misure adottate sia a livello nazionale che presso tutti gli altri uffici della Corte d'Appello di Napoli". 

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