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Avvocati a San Leucio: "Proroga norme Covid non è soluzione a emergenza giuridica"

L'intervento di Verrillo al convegno sulla riforma Cartabia

Grande affluenza di Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere e di tutto il distretto di Corte di Appello di Napoli oggi pomeriggio presso il Belvedere di San Leucio in Caserta per il convegno “Quando l’emergenza impone l’efficienza - La riforma Cartabia e la ragionevole durata del processo”.

A prendere la parola per i saluti istituzionali il Sindaco di Caserta Avv. Carlo Marino, il Procuratore della Repubblica S. Maria C.V. Il Presidente della Camera Penale Avv. Francesco Petrillo. A fare da padrone di casa nella magnifica e suggestiva cornice del real sito del Belvedere, il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere Ugo Verrillo. Questi ha accolto le autorità istituzionali non mancando alcune necessarie considerazioni relative ad alcuni provvedimenti della Presidente del Tribunale, assente per pregressi impegni istituzionali assunti, che continuano ad impedire il libero accesso agli uffici giudiziari.

“Non è più possibile pensare che le disposizioni dettate per l’emergenza sanitaria prorogate sino al 31/12/2022 siano diventate norme per l’emergenza giuridica e trovare magari definitiva stabilizzazione nel lungo periodo.Non accettiamo questa logica - ha dichiarato Verrillo - La presenza in Tribunale degli avvocati è fondamentale: non solo per la celebrazione in presenza dei processi ma anche per l’accesso libero nelle cancellerie per reperire documenti o risolvere problematiche molto spesso urgenti e non programmabili, e per il confronto con i Colleghi: la conversazione con i colleghi è il momento in cui l’avvocato ritrova la cordiale solidarietà, connaturale all’appartenenza al foro. È nella discussione su temi di interesse comune per la vita professionale, tra sfoghi e anche confidenze su episodi esemplari, si rafforza non solo quello spirito di classe - che come più volte ho sottolineato non è semplice spirito corporativo ma consapevolezza del ruolo e della funzione dell’avvocato - ma costituisce anche un momento di crescita professionale soprattutto nel confronto tra i professionisti più giovani e quelli con maggiore anzianità. Per questo, tutti insieme - Consiglio dell’Ordine, camera penale e associazioni forensi - continueremo insieme ad opporci in maniera costruttiva e mai per spirito di rottura ma sempre e solo per la dignità della classe che rappresentiamo”.

Hanno poi preso parola gli autorevoli relatori, personalità di primo piano del Diritto Penale, che hanno illustrato, ognuno dal proprio punto di vista ed in considerazione del proprio ruolo, gli aspetti più interessanti e critici della riforma Cartabia.

.  Prof.ssa Antonella Marandola Professore Ordinario di procedura penale dell’Università del Sannio;

. Dott. Paolo Di Geronimo Consigliere della Corte di Cassazione;

. Avv. Adolfo Scalfati Professore ordinario di procedura penale dell’Università di Roma Tor Vergata;

. Dott. Raffaello Magi Consigliere della Corte di Cassazione.

A moderare tali interventi l’Avv. Teresa Alesci Ricercatore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Nella giornata di sabato, invece, la tavola rotonda dalle 9.30 con gli interventi:

.del Dott. Antonio Corbo Referente della Struttura di formazione decentrata della Corte di Cassazione;

.dell’Avv. Vincenzo Nico D’Ascola professore di diritto penale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria;

.dell’Avv. Giuliano Dominici del Foro di Roma.

Le conclusioni saranno affidate al Dott. Raffaele Piccirillo Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia.

A moderare la tavola rotonda sarà l’Avv. Gennaro Iannotti del Foro di S. Maria C. V.

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