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Avvocati in protesta: "Decisioni su nostra pelle senza consultarci"

L'assemblea della Camera Penale decide l'astensione dalle udienze per 3 giorni per la proroga delle restrizioni. Petrillo: "Superare esclusività prenotazioni per accesso a cancellerie"

Decisioni prese sulla pelle degli avvocati ma senza consultare le toghe sammaritane. Scoppia la protesta dei penalisti di Santa Maria Capua Vetere per la 'proroga' di fatto di alcune limitazioni per il contenimento dei contagi Covid nonostante la fine dello stato di emergenza a livello nazionale. 

La Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Francesco Petrillo, ha indetto un'assemblea con astensione dalle udienze per la giornata di oggi per protestare contro l'ultimo decreto della presidente del Tribunale Gabriella Maria Casella con il quale, di fatto, sono state prorogate limitazioni fino al 30 aprile, in particolare quelle riguardanti l'accesso alle cancellerie che avviene solo ed esclusivamente a mezzo prenotazione. 

Ma non è solo una questione di merito. "E' un problema di metodo - precisa il presidente della Camera Penale Francesco Petrillo - Si prendono decisioni che incidono sull'organizzazione del lavoro dell'avvocatura senza consultarla ed invece ancora una volta ci ritroviamo con provvedimenti calati dall'alto. Ci saremmo aspettati un minimo di disponibilità al dialogo prima di adottare provvedimenti così importanti ed invece ...". 

Nel concreto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il provvedimento dello scorso 30 marzo con cui sono state confermate in vigore "le disposizioni organizzative adottate dai singoli uffici regolanti le limitazioni degli orari di apertura al pubblico dei front office". In altri termini l'accesso alle cancellerie. "Se avessimo avuto la possibilità di un dialogo prima che venisse emanato il provvedimento - spiega Petrillo - Avremmo chiesto un modo per superare l'esclusività della prenotazione per l'accesso alle cancellerie, magari indicando aperture libere in determinate fasce orarie per le urgenze ed invece ci siamo ritrovati con una proroga delle limitazioni. Come avvocati - prosegue - siamo contenti dei processi ad orario e della possibilità di inviare memorie e documenti via pec ma con la fine dello stato di emergenza e dopo due anni in cui l'avvocatura ha subito molto ci saremmo aspettati quanto meno una consultazione da parte del presidente.Così non si può andare avanti". 

Al termine dell'assemblea - a cui hanno preso parte anche il presidente dell'ordine degli avvocati Ugo Verrillo ed alcuni componenti del consiglio - gli avvocati hanno proclamato 3 giorni di astensione dalle udienze dal 3 al 5 maggio in segno di protesta. 

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