Sindaco sotto accusa dopo lo ‘show’ in Consiglio: “Dimostrata la sua pochezza umana”

Bordate da ‘Attivisti democratici Ortesi’ contro Villano

Il sindaco Andrea Villano

Il sindaco di Orta di Atella Andrea Villano finisce nel mirino di “Attivisti democratici Ortesi”. L’associazione che vede come coordinatore Mario Vozza torna ad attaccare il primo cittadino, accusato di “pochezza umana” per le “critiche al pubblico presente in aula, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, senza risparmiare, con i suoi strali, neppure la libera informazione giornalistica”.

Per ‘Attivisti democratici Ortesi’ Villano “ha dimostrato tutta la sua piccolezza politica, quando ha cercato di ostentare sicurezza, attaccando con arroganza la nostra associazione, per nascondere ancora una volta la paura del confronto ed il nervosismo tipico di chi non è all’altezza del ruolo. Ha attribuito al nostro attivismo politico la funzione, da lui ritenuta intollerabile, di essere “contro” la sua amministrazione, confermando in ciò una totale mancanza di cultura democratica. Ha raggiunto infine il culmine quando ha accusato apertamente consiglieri regionali ed europarlamentari che, con la loro incompetenza, avrebbero determinato l’esclusione della sua lista dalla competizione per le prossime elezioni provinciali. Uno spettacolo indegno, in cui non ha risparmiato nessuno e tutto ciò lo ha fatto utilizzando il tempo e lo spazio riservato dalla legge e dal regolamento comunale per le comunicazioni istituzionali del sindaco”.

L’associazione invece si sarebbe aspettata “comunicazioni sugli esiti dei lavori della commissione d’accesso. Ci saremmo aspettati comunicazioni interessanti sulla chiusura “permanente” del Parco Giochi, di cui ancora oggi non se ne comprendono le cause. Comunicazioni sulla chiusura del Palazzetto dello Sport, imponendo ai giovani e alle diverse associazioni sportive presenti sul territorio di ricorrere a strutture di altri paesi e province. Sul totale abbandono del Campo sportivo, sulle politiche territoriali e urbanistiche ma, anche, le non meno importanti questioni ambientali. Ci saremmo aspettati comunicazioni su un’ulteriore emergenza da gestire: i titoli abilitativi delle attività commerciali presenti sul territorio. Anche in questo caso, si naviga a vista ed ogni giorno registriamo la chiusura di una nuova attività. Manca una politica che affronti organicamente la questione. Pare che non si voglia tener conto che è il 70% delle attività commerciali a trovarsi nelle stesse condizioni ed allo stato dovrebbero chiudere tutte. Per carità, la legge è legge e va sempre rispettata. Ma la politica ha le sue responsabilità ed una classe dirigente, che si definisca tale, deve mettere in campo una proposta seria, con cui si possano chiedere legittime soluzioni alle istituzioni sovraccomunali.

Anziché affrontare e risolvere tali problemi, il sindaco preferisce impiegare il suo tempo per attaccare le associazioni, che non condividono  il suo modus operandi”.

Per ‘Attivisti democratici Ortesi’ la ricetta è una sola: “Restituire la parola agli elettori, senza neppure attendere gli esiti dell’inchiesta prefettizia, è un atto di responsabilità. E’ la democrazia. E’ il tempo di ricominciare”.

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