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Lunghe code in piazza D'Armi a Capua per il ritiro dei buoni spesa Covid

Lunghe code in piazza D'Armi a Capua per il ritiro dei buoni spesa Covid

Disastro buoni spesa: assembramenti in piazza e cittadini "senza pin" | FOTO

La denuncia di Barresi: "Violate le norme anti contagio e sulla privacy"

E’ cominciata nel peggiore dei modi la consegna dei buoni spesa Covid-19 da parte del Comune di Capua, che doveva iniziare a Natale dello scorso anno e che invece, a causa di ritardi vari dell’Ente, ha trovato attuazione a partire da oggi, giovedì 18 febbraio. Infuriati i cittadini aventi diritto ed anche il resto della cittadinanza, a causa delle modalità di consegna e dei gravi assembramenti verificatisi. Sull’argomento, è intervenuto Roberto Barresi del Movimento “Insieme per Capua”, il quale ha stigmatizzato fortemente l’operato ed i disservizi dell’amministrazione comunale, retta dal sindaco Luca Branco.

“Oggi – ha dichiarato Barresi – si è consumata a Capua l’ennesima gravissima violazione delle norme e della sicurezza sociale, da parte del noto ed inutile branco di incapaci che malgoverna Capua. La distribuzione dei buoni spesa Covid-19, infatti, si è svolta con approssimazione e superficialità in piazza d’Armi, dove sono state distribuite le card dei buoni, senza comunicazione e consegna del pin di sicurezza e senza alcuna preventiva comunicazione ai diretti beneficiari degli stessi. Il risultato disastroso è stato quello di vedere persone che si sono recate in detta piazza, senza sapere se fossero rientrati nell’elenco dei beneficiari, contrariamente a quanto affermato dal sindaco il quale aveva annunciato che gli stessi sarebbero stati contattati e che hanno dovuto attendere in fila, senza alcun controllo anti assembramento. Addirittura, molti di essi, dopo ore di attesa in fila, non hanno neppure ricevuto alcun chiarimento a riguardo e sono stati sbrigativamente mandati a casa senza alcuna spiegazione".

"I cittadini aventi diritto ai buoni spesa – ha aggiunto Barresi - sono stati esposti ad un imbarazzante pubblico spettacolo ed alle considerazioni varie dei cittadini, riguardanti dette persone. Tutto ciò in barba e dispregio alle più elementari norme sulla privacy. Grazie a tale grave violazione di legge ed a tale inaudita disorganizzazione, tutti hanno oggi potuto sapere inequivocabilmente e con precisione quali sono i cittadini che hanno ricevuto gli aiuti del Decreto Ristori Ter. Infine, la card consegnata, da utilizzare nei centri aderenti all'iniziativa, è stata consegnata come detto senza il relativo codice pin di sicurezza e, quindi, risulta assolutamente rischiosa poiché, in caso di smarrimento della stessa, chiunque potrebbe utilizzarla senza alcun problema o difficoltà".

"Insomma – ha continuato l’esponente di opposizione – un vero e proprio disastro che dimostra ancora una volta l’incapacità e l’ignoranza giuridico amministrativa di questi improbabili ed incauti amministratori comunali i quali, ancora una volta, hanno creato mortificazioni, disagi e danni ad i nostri concittadini. E la cosa più raccapricciante e grave è che, nella giornata di venerdì 19 febbraio lo spettacolo indecoroso si ripeterà con le stesse modalità. Si spera – ha concluso Barresi – che tali individui vadano via al più presto ed a far danni altrove poiché, davvero, i cittadini di Capua sono ormai esasperati e non ne possono più, nè di loro nè delle sciocchezze amministrative che essi combinano ogni giorno”.

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