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Firema, consegnato contributo raccolto dal Movimento migranti e Rifugiati agli operai

Caserta - Da anni a Caserta un movimento di immigrati e rifugiati con varie iniziative e manifestazioni porta avanti vertenze locali e nazionali per la difesa dei propri diritti. Il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta conta migliaia di...

Da anni a Caserta un movimento di immigrati e rifugiati con varie iniziative e manifestazioni porta avanti vertenze locali e nazionali per la difesa dei propri diritti. Il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta conta migliaia di cittadini stranieri e la loro lotta si estende a tematiche quali l'attuazione del diritto di asilo, la lotta allo sfruttamento sul lavoro di immigrati non regolarizzati, la camorra, ogni forma di razzismo (sia culturale che istituzionale), la necessità di una regolarizzazione dei cittadini stranieri, il diritto al voto e alla cittadinanza. Il movimento ripudia un sistema economico e politico che fa largamente uso della manodopera straniera per mantenere i livelli di produzione, ma opta per una politica restrittiva in materia di permessi di soggiorno e diritti dei migranti.
Agli inizi di ottobre di quest'anno il Movimento scrive una pagina di storia, organizzando e mettendo in campo il primo sciopero dei migranti irregolari contro il caporalato. Una sfida storicamente senza precedenti, e soprattutto una sfida rivolta a tutti: sia ai caporali, che ogni giorno li sfruttano anche fino a 14 ore per soli 20-25 euro, che alle autorità, che ancora non riescono a trovare la volontà politica di tutelare chi di fatto è "schiavo" (ogni mattina, su tutte le rotonde della provincia , e sotto gli occhi di tutti).

A questo sciopero oggi è seguita un'ulteriore provocazione. Da mesi il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta, interessatosi alla lotta portata avanti dai lavoratori della Firema, ha cominciato a fare una raccolta fondi durante le proprie riunioni, che si tengono il mercoledì pomeriggio presso il CSA Ex-Canapificio. Ogni mercoledì dai 400 ai 500 immigrati, in riunione e parlando dei propri problemi e di come organizzarsi, hanno fatto girare per mesi una scatola con sopra scritto: "CONTRIBUTION TO THE FIGHT OF THE ITALIAN WORKERS OF FIREMA" ("contributo per la lotta dei lavoratori italiani della Firema"). E la cassa è davvero girata fino a giungere oggi stesso, 21.12.10, nelle mani degli operai. "Conosciamo le spese che ci vogliono per mobilitarsi", ha detto Doe Prosper, uno dei portavoce del Movimento, "tra volantini fotocopie e telefonate si spende molto e noi facciamo così: ognuno da quanto può per le spese comuni della lotta". E con queste parole ha offerto quello che è il contributo dei Migranti per la lotta degli operai. "La lotta è una e ci unisce", ha continuato Prosper, "ma vi prego: non dimenticatevi che la lotta non finisce mai. Quando avrete ottenuto ciò per cui state lottando, non smettete di lottare: c'è chi è ancora sfruttato. E questi siamo noi".
Mamadou Sy, altro esponente e portavoce del Movimento, decide di concludere con un'ulteriore provocazione: "Quanto è avvenuto ho oggi è bellissimo, ma adesso bisogna essere concreti: il prossimo passo deve essere uno sciopero generale, in tutta la Provincia di Caserta. Questa volta si dovranno vedere italiani e immigrati uniti, e determinati, contro lo sfruttamento e per diritti dei lavoratori. Il nostro sciopero è stato un successo, ha aperto gli occhi a tutt'Italia. Se ci siamo riusciti noi, che abbiamo tutto da perdere, ci possiamo riuscire tutti".

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