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Cruna: 'Rifiuti, diminuire la Tarsu a Recale si pu'

Recale - "Abbiamo appreso dagli organi di stampa – esordisce il presidente di Cruna, Enzo De Angelis – che la Provincia di Caserta ha deciso di applicare un considerevole aumento al costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati. La Tarsu dagli...

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa - esordisce il presidente di Cruna, Enzo De Angelis - che la Provincia di Caserta ha deciso di applicare un considerevole aumento al costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati. La Tarsu dagli attuali 88 euro per tonnellata smaltita passerà a 138,09 euro, con un incremento del 64%. È facile prevedere che questa decisione a Recale farà lievitare le bollette, peraltro già salate". Per l'associazione ambientalista, questo rincaro può essere contrastato solo con una drastica riduzione della quota di secco indifferenziato. In quest'ottica, gli attivisti propongo un piano di intervento in cinque mosse: "Bisogna, innanzitutto - argomenta De Angelis -, esortare la comunità di Recale, attraverso una campagna di sensibilizzazione, a essere più attenta nel selezionare i rifiuti. Occorre sollecitare il personale addetto alla raccolta a essere più accurato nel controllo del rispetto delle regole di conferimento. Vanno attivato, poi - prosegue il presidente -, così come previsto dal contratto d'appalto del servizio, il quarto sacchetto per la raccolta "monomateriale" della carta, ed estesa la convenzione in essere con Comieco al recupero del Tetrapak, materiale che attualmente è conferito nel secco indifferenziato. Infine - aggiunge De Angelis -, bisogna formalizzare le convenzioni con tutti i consorzi di filiera Conai (restano ancora da stipulare quelle per l'acciaio e l'alluminio, ndr)". Cruna, su questo tema, il 10 giugno, ha inviato una lettera al sindaco Americo Porfidia e all'assessore all'ambiente Pietro Mingione. "Sono passati più di dieci giorni - rivela il portavoce dell'associazione -, ma non abbiano ricevuto ancora nessun riscontro, nemmeno negativo. Il solito atteggiamento di indifferenza - conclude De Angelis - che non fa presagire nulla di buono".

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