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Residenti protestano per la presenza degli extracomunitari ai semafori

San Nicola la Strada - "Non riesco più a viaggiare in auto senza che ai semafori venga presa di mira dai tanti extracomunitari che vogliono vendermi un pacco di fazzoletti o pulirmi i vetri della macchina", è l'amaro sfogo di una delle tantissime...

"Non riesco più a viaggiare in auto senza che ai semafori venga presa di mira dai tanti extracomunitari che vogliono vendermi un pacco di fazzoletti o pulirmi i vetri della macchina", è l'amaro sfogo di una delle tantissime donne di San Nicola che si vedono letteralmente presa d'assalto da questi nullafacenti che si trovano ad ogni incrocio semaforico del Viale Carlo III^, partendo da quello che si trova vicino al Grand Hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista, sino a giungere a quello al confine fra San Nicola La Strada e Caserta. Eppure è ancora valida l'Ordinanza sindacale nr. 49 del 30 agosto 2007 a firma del sindaco Angelo Antonio Pascariello. Ma dove sono i vigili e le forze dell'Ordine visto che, come recita l'ordinanza "Alla Forza Pubblica è affidato il compito di far osservare la presente ordinanza" ? E' una domanda che tutti i cittadini che frequentano il viale Carlo II^ si chiedono ed alla quale non c'è risposta. Il recente decreto del Governo sulla sicurezza avrebbe dovuto portare ad una riduzione degli extracomunitari senza permesso di soggiorno e già recidivi per reati simili. Il Ministro Maroni, proprio in relazione al decreto sulla sicurezza, ha detto chiaro e tondo ai Magistrati che le leggi dello Stato vanno applicate e non devono tirarsi indietro. Forse, una tiratina d'orecchie dovrebbe essere rivolta anche alle forze dell'ordine. "Alcuni giorni orsono" - ci ha raccontato la signora A.C. - "sono stata fermata all'incrocio di Capodrise proveniente da via Pertini e, per ben due volte, mentre mi trovavo ferma al semaforo un extracomunitario voleva a forza pulire il vetro della mia auto anche se, con gentilezza avevo rifiutato l'offerta. È una cosa indecente ed indegna". È furiosa la signora ed omettiamo di aggiungere tutto il resto per carità cristiana e per non correre il rischio di qualche denuncia, ma effettivamente quello che la signora racconta corrisponde al vero. La presenza costante ed a volte minacciosa dei tanti nomadi ed extracomunitari che si trovano ad ogni semaforo lungo il viale Carlo III^, unita alla presenza di zingari che si aggirano per la città in cerca di prede da "spennare", rappresenta il disagio che i cittadini avvertono giornalmente a causa dell'insistente e diffusa presenza, ai semafori ed agli incroci, di nomadi ed extracomunitari che chiedono elemosine o "pretendono" denaro in cambio di una pulitina ai vetri delle auto. Il sindaco, e non ce ne voglia per questo, ha i mezzi per ovviare a questo stato di cose e se i Carabinieri e la Questura sono troppo impegnati per queste "piccolezze", si attivi personalmente con il suo comandante dei vigili. In fondo è lui il garante della sicurezza per i suoi concittadini. I sannicolesi non hanno nessun atteggiamento di insofferenza o, peggio ancora, di intolleranza razziale contro questi individui, nonostante ciò, però, si vedono costretti a chiedere un deciso interevento per contenere tale fenomeno, anche perché sovente "vengono utilizzati bambini incolpevoli, in sostanza ridotti in schiavitù, addestrati a chiedere, anche attraverso piccole minacce di tipo "estorsivo", alle quali conseguono episodi di teppismo (rottura dei tergicristalli, graffi ed ammaccature alle auto) quando il malcapitato automobilista è sprovvisto di spiccioli".

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