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Sabato, 21 Maggio 2022
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Il Comune vuole tre appartamenti confiscati alla camorra

La richiesta all'Agenzia per i beni sottratti alle mafie: "In uno realizzeremo un centro antiviolenza"

Il Comune di Caserta ha richiesto all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la possibilità di acquisire alcuni beni immobili presenti sul territorio comunale. Si tratta di tre appartamenti in via San Carlo, via dei Ginepri e corso Trieste.

L’istanza è stata formalizzata dalla Giunta comunale con una delibera proposta dell’assessora con delega specifica ai Beni Confiscati, Emilianna Credentino. L’Esecutivo di Palazzo Castropignano ha deliberato “di manifestare all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, interesse all'acquisizione dei predetti immobili al patrimonio comunale, da destinare a finalità sociali da perseguire mediante assegnazione a terzi e quindi con gestione indiretta per la realizzazione di progetti che promuovano il riuso sociale dei beni confiscati, per potenziare infrastrutture e servizi, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e favorire l'integrazione sociale delle persone a maggiore rischio di esclusione”.

“L’obiettivo principale – ha affermato l’assessora Credentino – è destinare uno degli appartamenti disponibili a Casa delle donne, riferimento di tutte le attività dell’assessorato alle Pari Opportunità che ho l’onore di coordinare, ma anche delle Politiche Giovanili e della Famiglia, deleghe alle quali tengo moltissimo. Con la delibera abbiamo compiuto il primo passo necessario nell’iter verso l’acquisizione. Ora, in attesa della risposta dell’Agenzia Nazionale, avremo il tempo di organizzare, anche con le associazioni cittadine, una programmazione utile alle tante idee e iniziative che abbiamo in cantiere”.

Durissima la reazione dell'opposizione. Prima il consigliere comunale Maurizio Del Rosso che dichiara: "Siamo d'accordo sul riuso dei beni confiscati e auspichiamo che anche a Caserta si possa presto contare su buone pratiche di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità - precisa - Il bando scadeva a gennaio e grazie alla proroga è possibile presentare progetti fino al 28 febbraio, ma riteniamo che il Comune sia in grave ritardo. Auspichiamo che l'Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sia più tempestiva del Comune di Caserta, in quanto arrivare a poche settimane dalla scadenza del bando senza aver ancora acquisito i beni e attuato una coprogrammazione con gli Enti del Terzo Settore, appare una vera e propria presa in giro alla città, sempre più alla deriva. I beni confiscati, per il loro valore simbolico, vanno utilizzati in risposta ai bisogni della collettività e non a fronte di interessi particolaristici". Poi il consigliere Donato Aspromonte che sottolinea: "La Giunta Marino lasci perdere i toni trionfalistici e piuttosto ci dica quanti progetti presenterà per accedere ai finanziamenti che il Governo ha previsto nell’ambito del Pnrr per valorizzare i beni confiscati". 

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