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Vasche degli allevamenti sature per le piogge, la Regione 'sblocca' la sospensione in 5 comuni casertani

Accolta la richiesta presentata da Coldiretti: "Notevoli problemi alla gestione dei reflui nelle aziende zootecniche"

La Giunta regionale della Campania, con decreto dirigenziale, ha accolto con cinque provvedimenti la richiesta di Coldiretti Caserta per la sospensione temporanea del divieto “temporale” di spandimento degli effluenti di allevamento, dei digestati e delle acque reflue previsto nel programma per le zone vulnerabili all’inquinamento da nitrati di origine agricola. La sospensione riguarda il territorio agricolo dei comuni di Castel Volturno, Cancello e Arnone, Baia e Latina, Pietramelara e Alvignano.

È stata pertanto accolta la motivazione legata agli intensi fenomeni atmosferici delle scorse settimane, che hanno creato notevoli problemi alla gestione dei reflui nelle aziende zootecniche del casertano. Una condizione che preoccupa la federazione provinciale di Coldiretti Caserta, intervenuta con una nota a firma del presidente Manuel Lombardi e del direttore Giuseppe Miselli.

La disciplina prevista dalla delibera di giunta regionale n. 585 del 15 dicembre 2020 fissa i criteri e le norme tecniche generali per l'utilizzazione agronomica, per “consentire alle sostanze nutritive ed ammendanti in essi contenute di svolgere un ruolo utile al suolo agricolo, realizzando un effetto concimante, ammendante, irriguo, fertirriguo o correttivo sul terreno oggetto di utilizzazione agronomica, in conformità ai fabbisogni quantitativi e temporali delle colture, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

“Le vasche degli allevamenti – ha evidenziato Coldiretti Caserta – sono arrivate alla saturazione, a causa del carico eccessivo di acqua, dovuto alle piogge intense.Il provvedimento prevede tre giorni di sospensione. Il volume massimo di reflui – si legge nella nota dirigenziale - che è possibile utilizzare nel periodo di sospensione del divieto non deve superare i 12 metri cubi a ettaro e comunque gli apporti di azoto non devono superare i 60 kg per ettaro”.

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