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Aggressioni a medici e infermieri: "Convenzione con le associazioni di Arma"

La richiesta della Cisas alla Regione Campania: per fermare i continui episodi di cronaca

Continuano le aggressioni al personale sanitario, anche a danno di quello in servizio a bordo di Ambulanza. Le criticità esistenti e le lunghe liste di attesa, con mancanza di posti letto nei vari ospedali della regione Campania e del casertano, costringono i ricoverati su letti e barelle di fortuna.

Per risolvere, almeno parzialmente, alcune criticità del Settore, la Segreteria della Confederazione Cisas ritiene che si possa "affiancare ai vari Servizi Sanitari qualche volontario delle varie Associazioni di Arma in congedo, come Associazione Carabinieri, Associazione Bersaglieri, Associazione Paracadutisti, Associazione Guardia di Finanza, Associazione Polizia per meglio garantire un servizio essenziale, più celere e senza pericoli di aggressione".

Non a caso, evidenzia la Cisas, "in altre province, a seguito del crescente numero di aggressioni, è stato firmato un protocollo tra Ordine dei Medici, ASL e le varie Associazioni Locali, documento che prevede di affiancare qualche volontario delle Associazioni ai Medici di Continuità Assistenziale in Servizio. Va tenuto presente – secondo la Cisas - che spesso le sedi di Continuità Assistenziale sono isolate e senza i necessari presidi di sicurezza, per cui è frequente la necessità, specie durante l’orario notturno, di gestire situazioni particolari. In attesa che le ambulanze siano dotate del sistema di videosorveglianza nonché dell’eventuale ed auspicato ripristino dei posti fissi della Polizia di Stato all’interno degli ospedali, la Cisas chiede alla Regione Campania di esaminare la possibilità di una convenzione con le varie Associazioni di Arma presenti sul territorio regionale, per presidiare i Pronto Soccorso e le Sedi Continuità Assistenziale".

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