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Lettera aperta a chi amministra Mondragone, Castel Volturno e Cancello ed Arnone

Castel Volturno - Il mio j'accuse è frutto di una presa di coscienza che necessita di uno sfogo pubblico verso chi malamministrando un pezzo di territorio a confine tra i comuni di Mondragone e Castel Volturno relega nell'ombra della dannazione i...

Il mio j'accuse è frutto di una presa di coscienza che necessita di uno sfogo pubblico verso chi malamministrando un pezzo di territorio a confine tra i comuni di Mondragone e Castel Volturno relega nell'ombra della dannazione i poveri uomini che per queste travagliate zone hanno deciso di vivere e si trovano costretti a una sopravvivenza da terzo mondo.Una landa di territorio abbandonata da decenni di sopraffazione politica , inganno mediatico e ignoranza amministrativa. Bagnara e Pescopagano hanno subito l'onta del disagio sociale, e dello schernimento mediatico , nonchè dell'impoverimento e dell'inquinamento a causa di chi dietro ad una scrivania nel tempo succedutosi ha pensato bene di tacere. Così come tacciono i consiglieri dei rispettivi comuni, quando essi vi siano e quando essi pur essendovi sembrano spariti o presenti e bramosi di potere.Il mio j'accuse va anche al silenzio di chi guida questi territori, poichè è nel silenzio che si nasconde il più bieco assassinio sociale dell'essere umano.Il mio j'accuse va alle amministrazioni di Mondragone, che hanno relegato nel tempo Pescopagano nell'inquinamento e nella sporcizia, nel mancato controllo degli immobili e nel mancato rispetto delle ordinanze in tema di pulizia dei fondi, nel mancato controllo a chi viene affittato un immobile, nella mancata previsione di una segnaletica, nella mancata presenza di vie asfaltate e che solo per grazia divina oggi può sperare in un impianto di fognatura grazie alla spinta che ve ne è stata data a livello regionale.Il mio j'accuse va alle amministrazioni di CastelVolturno , che hanno relegato Bagnara nel dimenticatoio e nell'inquinamento determinato da una mancata pulizia delle vie, all' illuminazione spesso spenta, al mancato controllo degli immobili, alla inefficienza del servizio di raccolta rifiuti, alla lenta erosione della sua costa e al silenzio tagliente dell'oblio.Il mio più forte j'accuse va all'arroganza politica di chi con disprezzo ha mistificato la volontà di esodo di massa verso un comune come quello di Cancello ed Arnone che almeno ha dimostrato un minimale interesse verso quest'area e a cui va il ringraziamento per la luce accesa in questa terra troppo spesso al buio.Ma non mi esimo dal chiedere un forte passo acceleratorio verso quel referendum necessario a far sì che la voce del popolo si levi forte e arrivi al debole udito di chi malamministrando non potrà vantare più alcunchè.Poichè "l'atto che io compio non è che un mezzo rivoluzionario per accelerare l'esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima......Vogliate gradire, signori (amministratori), l'assicurazione del mio profondo rispetto.»

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