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Le atlete e lo staff della Volalto 2.0 Caserta messi in quarantena

Le atlete e lo staff della Volalto 2.0 Caserta messi in quarantena

Volalto, atlete e staff in quarantena per il coronavirus: Turco 'infuriato' con la Lega

Il presidente si sfoga: "Mortificata la dignità di tutti, porteremo tutto davanti ai giudici penali"

Una pagina di sport che ha dell'assurdo quella che ha visto protagonisti lo staff e le stlete della Volalto 2.0 Caserta, volati ieri alla volta di Bergamo per il match di campionato e poi praticamente bloccati (ma solo dopo essere già arrivati nella "zona rossa" del coronavirus) a causa della sospensione del campionato decisa dalla Lega.

"Davvero una brutta storia - sottolinea in una nota la società del patron Nicola Turco - Mortificata la dignità delle atlete e dello staff: se avessero avuto un po’ cuore, che è quello che in realtà manca ai comandanti del vapore della Lega Pallavolo Femminile, oggi non ci saremmo ritrovati in questa situazione. Alle richieste, legittime, di sospensione della gara, motivate anche in un documento firmato da atlete e staff, la Lega ha risposto con un secco no, con il chiaro obiettivo di dimostrare che sono loro a decidere. Morale della favola: a 2 ore dal fischio di inizio delle partite si è deciso di sospendere e rinviare il tutto. Con buona pace di atlete e staff della Volalto che, adesso, sono finiti in quarantena".

"Le atlete Ghilardi e Trevisiol ed il coach Malcangi da Bergamo sono partiti alla volta delle loro rispettive abitazioni e si sono messi in quarantena - spiega in una nota la Volalto 2.0 Caserta - In quarantena presso le loro abitazioni anche l’atleta Ameri (in Puglia), il secondo coach Di Rauso (a Caserta), il fisioterapista a Caserta, l’accompagnatore della squadra Milone (ad Aversa), l’atleta Misceo (a Lusciano, paese dove abita anche il presidente Turco), l’atleta Mastroianni (a San Nicola la Strada). Quarantena, infine, anche per il capitano Dalia che ha dovuto optare per un’altra abitazione, dal momento che i suoi genitori, che vivono a Roma, sono anziani. Ecco il danno e la beffa: porteremo tutto quanto accaduto davanti ai giudici penali".

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