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Crisi profonda nella Casertana, D’Agostino ordina l’autogestione

Insanabile la frattura con il sindaco, niente ritiro e calciatori al Pinto con le proprie auto

Il presidente della Casertana Giuseppe D'Agostino

Le prime scaramucce, i toni sempre più accesi, la polemica incandescente, hanno portato il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino a prendere una clamorosa decisione. Attraverso il sito ufficiale della società il massimo dirigente rossoblù ha indetto l’autogestione dei falchetti: niente ritiro pre-partita con la Viterbese, niente bus, i calciatori raggiungeranno il Pinto con le proprie auto.

Un provvedimento fuori dalla norma ma ancora possibile in quanto la partita in programma è casalinga, ma per le trasferte (Monopoli, Reggio Calabria e Lentini le prossime dopo la Paganese) il discorso sarebbe più complicato. Il tutto provocato dalla deteriorata relazione col sindaco Carlo Marino.

Ormai la situazione è franata e D’Agostino lancia oltre che un segnale forte, anche un ultimatum al primo cittadino. E' fermamente intenzionato a non più proseguire l’avventura in queste condizioni e siccome non vede schiarite all’orizzonte resta della sua determinazione di mollare tutto. D’altra parte incontri tra le parti sono stati accuratamente evitati, non sappiamo da chi, ma senza un faccia a faccia a questo punto è impossibile qualsiasi chiarimento.

Forse l’orgoglio di ciascuno non permetterà di sotterrare l’ascia di guerra, ma è indispensabile che qualcuno faccia il primo passo. Magari facendosi appoggiare da qualche personaggio vicino ai due, ma soprattutto che ha veramente a cuore le sorti della Casertana prima che la situazione precipiti definitivamente.

Le parole con le quali tutti dicono di amare la società più importante del panorama sportivo provinciale devono trovare necessariamente riscontro nei fatti e mai come in questo caso c’è bisogno di parlare, di confrontarsi, di spiegare i propri punti di vista per rimediare ad una situazione fin troppo compromessa. Ed invece le uniche parole che si dicono e si scrivono sono quelle che portano ad esasperare gli animi, ad allungare le distanze, a creare un clima di confusione e di sconforto tra i tifosi.

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