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Catania-Casertana si è giocata a porte chiuse

Catania-Casertana si è giocata a porte chiuse

La Casertana strappa un pareggio nel silenzio del 'Massimino'

I falchetti passano in vantaggio con Caldore, il Catania pareggia con Curiale

La prova del nove. Per entrambi le contendenti che scendono in campo al Massimino. Il Catania alla ricerca di una definitiva identità, la Casertana per sfatare il tabù trasferta dove dopo qualche pareggio nella prima fase della stagione ha collezionato 3 sconfitte in quattro gare. Vero è che gli avversari si chiamavano Vibonese, Teramo e Reggina ma è altrettanto vero che senza alcuni errori in fase di impostazione i falchetti potevano uscire indenne dai tre impegni. Con ovvie conseguenze rilevanti sulla classifica. L’avversario odierno si chiama Catania, terreno di gioco e assenza di uomini importanti. Purtuttavia Ginestra predica il suo verbo senza ricorrere ad alibi: vuole una squadra che pratichi il suo solito calcio, incurante dei fattori esterni. Si gioca nella totale assenza di pubblico, per disposizione della Prefettura della città siciliana, il che dovrebbe penalizzare i padroni di casa che dalla spinta del pubblico ha tratto linfa vitale per il loro percorso interno; al Massimino i biancazzurri hanno raccolto 17 dei venti punti che hanno in carniere e intendono proseguire nella striscia magari puntando al sorpasso proprio sui diretti concorrenti odierni che sopravanzano di un punto in classifica. Da rimarcare che la squadra di Lucarelli deve ancora recuperare la partita di Pagani, non disputata il 3 novembre, per cui la zona play off è ancora a portata di mano, con tutti gli stimoli che ne derivano.

LE SCELTE. Modulo speculare dei due allenatori, impostato inizialmente sul 3-5-2. Lucarelli ha diversi indisponibili: primi tra tutti gli squalificati Bucolo e Di Piazza; poi vengono il lungodegente Sarno, quindi Welbeck e Mbende, tra quelli che maggiormente sono stati utilizzati nell’ultimo periodo; rinuncia ancora inizialmente a Lodi che si accomoda ancora in panchina unitamente a Marchese; in avanti sarà il ritrovato Curiale a far coppia con Catania per il quale arriva il sospirato esordio dal 1’. Ginestra ha lasciato a casa Rainone e Castaldo, ancora alle prese coi rispettivi infortuni; recupera Laaribi dalla squalifica e Zito garantisce il suo fondamentale apporto, dopo il doppio forfait di Teramo e nel derby occupando la fascia sinistra. Longo arretra sulla linea dei difensori ed il suo posto sulla destra è occupato da Adamo. In avanti – fermo ancora Cavallini – va in campo dal 1’ Origlia – come nel derby – per assistere la verve realizzativa di Ernesto Starita; Floro Flores parte ancora dalla panchina

PRIMO TEMPO. Parte a testa bassa il Catania che al termine di una manovra sporcata da qualche pozzanghera di troppo va– al 2’ - alla conclusione con Rizzo e la palla sfiora il palo alla destra di Crispino. Al 7’ Biondi se ne va in progressione e si porta al tiro che avrebbe centrato lo specchio se non ci fosse stata la deviazione di un falchetto che provoca il primo angolo della partita. Al 10 ci prova ancora Rizzo dalla distanza con la sfera che si alza sopra la traversa rossoblù. I falchetti prediligono giocare sulla fascia sinistra dove Laaribi e Zito sono costretti agli straordinari per lottare sia contro gli avversari sia contro il terreno di gioco che col passare dei minuti diventa sempre più pesante. I falchetti puntano sul pressing alto per spegnere sul nascere le iniziative rossoblù ed allora gli uomini di Lucarelli provano a scavalcare il muro difensivo con lanci in profondità ma Silva e Caldore fanno buona guardia sulle incursioni rosso-azzurre. Al 15’ Zito si presenta davanti a Furlan ma il suo esterno sinistro si perde a lato della porta catanese. Al 18’ Origlia lancia in profondità Starita dopo un errore di Rizzo ma l’attaccante casertano viene fermato da Pinto proprio al momento della battuta a rete. Un minuto dopo ancora Starita ci prova dalla lunga distanza ma il suo tiro termina alto. Alla mezz’ora lungo lancio di Santoro verso Zito che aggancia la palla ma a sua volta è agganciato da Biondi, senza fallo a giudizio dell’arbitro ma per l’esterno rossoblù c’è necessità dell’intervento dello staff sanitario. Al 34’ c’è il vantaggio della Casertana. La solita punizione concertata da Laaribi e Zito viene calciata da quest’ultimo che spedisce la palla in mezzo all’area e dopo aver toccato terra trova l’inzuccata vincente di Caldore che la deposita in rete. Palla al centro e lo stesso Caldore tiene a bada un tentativo di Curiale che mette a lato. Il Catania impiega gli ultimi minuti della prima frazione nell’assalto alla metà campo rossoblù ma esalta le qualità di incontrista di D’Angelo che coordina la resistenza ospite. Al 44’ lo stesso D’Angelo è chiamato alla conclusione a rete da Starita ma l’ex Avellino che arriva in corsa non trova la coordinazione giusta. Non succede più nulla fino al 45’ ed anche nel minuto di recupero concesso dal signor Moriconi di Roma, la Casertana si porta al thé caldo in vantaggio (meritato) su un evanescente Catania.

SECONDO TEMPO. Si riprende con gli stesi protagonisti della prima frazione e col Catania ancor più determinato a portare la partita sul piano dell’equilibrio. Al 1’ Zito deve intervenire in scivolata per chiudere su Biondi lanciato in avanti. Equilibrio che arriva al 3’ grazie a Curiale. C’è una punizione dalla sinistra che Mazzarani manda nell’area piccola dove si accende un batti e ribatti risolto con un tap-in dall’attaccante nato in Germania. Ginestra manda a scaldare tre uomini della panchina e dopo neanche 10’ Paparusso e Clemente vanno a rilevare Origlia e Clemente. Catania ancora pericoloso – sempre con Curiale – di testa questa volta in seguito ad azione d’angolo. Al 13’ Starita viene vistosamente strattonato in area di rigore, con la maglietta che si espande in maniera evidente ma per il signor Moriconi (e l’assistente Salvalaglio proprio vicinissimo all’azione) non c’è azione fallosa. Ginestra protesta e lui sì, viene sanzionato col giallo. Al 15’ Zito, nella sua nuova posizione di mezz’ala, chiama alla corsa Paparusso il cui traversone viene neutralizzato da Furlan. Al 25’ una magia di Mazzarani mette Catania in condizione di battere a rete da comoda posizione, ma l’attaccante spara alto. Stessa sorte per un tentativo di Dall’Oglio qualche istante dopo. Lucarelli manda nella mischia Lodi e Barisic al posto rispettivamente di Mazzarani e Catania. Ginestra risponde con Antonio Floro Flores che dà il cambio ad un esausto Starita. Il neo entrato Barisic al 33’ indossa nella stessa azione prima il ruolo di assist-man e poi quello di finalizzatore ma al momento di concludere spara alto. Il Catania prova ad alzare il ritmo per cercare l’assalto finale e Ginestra inserisce anche Matese, dal momento che Adamo ha finito la benzina per arginare le incursioni sulla fascia destra. Quattro i minuti di recupero assegnati dal direttore di gara e cominciano i brividi per i falchetti che spesso hanno pagato l’extra time con delle beffe indicibili. Ma stavolta la Casertana esce indenne dalla zona famigerata e soprattutto dal Massimino. Per il sorpasso – se vuole – il Catania deve affidarsi al recupero con la Paganese, programmato per l’11 dicembre.

CATANIA-CASERTANA 1-1

CATANIA (3-5-2): Furlan; Silvestri, Biagianti (63’ Di Molfetta), Esposito; Biondi (63’ Calapai), Dall’Oglio, Rizzo, Mazzarani (73’ Lodi), Pinto; Catania (73’ Barisic), Curiale. A disp. Martinez, Noce, Pino, Marchese, Fornito, Llama, Rossetti. All. Cristiano Lucarelli

CASERTANA (3-5-2): Crispino, Longo, Silva, Caldore; Adamo (87’ Matese), D’Angelo, Santoro, Laaribi (54’ Clemente), Zito; Starita, Origlia (54’ Paparusso). A disp. Zivkovic, Galluzzo, Ciriello, Gonzalez, Zivkov, Varesanovic, Floro Flores. All. Ciro Ginestra

ARBITRO: Davide Moriconi di Roma2 (Massimo Salvalaglio di Legnano e Riccardo Vitali di Brescia)

RETI: 34’ Caldore; 48’ Curiale

NOTE: pomeriggio uggioso, terreno allentato a causa delle abbondanti precipitazioni cadute nelle ore antecedenti la gara; totale assenza di spettatori per disposizione del GOS di Catania; angoli 6-2; ammoniti Origlia, Curiale, Pinto, Silvestri, Floro Flores, Esposito; recupero 1’ e 4’

16^ GIORNATA – RISULTATI Avellino - Rieti ore 17,30 Bari - Teramo ore 17,30 Bisceglie - Paganese 2-2 Catania - Casertana 1-1 Cavese - Monopoli 1-0 Picerno - Sicula Leonzio 1-1 Reggina - Rende 4-1 Ternana - Viterbese 2-1 Vibonese - Catanzaro rinviata V. Francavilla – Potenza 3-4

LA CLASSIFICA Reggina 40 Potenza 33 Ternana 33 Monopoli 31 Bari (*) 29 Catanzaro (*) 24 Teramo (*) 22 Casertana 22 Viterbese 21 Catania (*) 21 Vibonese (*) 20 V. Francavilla 19 Cavese 20 Paganese (*) 17 Picerno 17 Avellino (*) 14 Rieti (*) 12 Bisceglie 11 Sicula Leonzio 11 Rende 10 (* una gara in meno)

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