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Calcio, Cannavaro: 'Vincere a Napoli pi bello di un Mondiale'

Napoli - "Vincere a Napoli è più bello di un Mondiale". PaoloCannavaro è l'uomo giusto con la maglia giusta per celebrare l'anno splendido del Napoli. Il capitano racconta attraverso il filo della memoria la stagione e soprattutto le sue emozioni...

"Vincere a Napoli è più bello di un Mondiale". PaoloCannavaro è l'uomo giusto con la maglia giusta per celebrare l'anno splendido del Napoli. Il capitano racconta attraverso il filo della memoria la stagione e soprattutto le sue emozioni in azzurro...

Paolo, domenica hai cantato come un capo tifoso...
"Sì, perché io sono il primo tifoso del Napoli. Sognavo quella festa finale, ed il fatto di aver conquistato il sesto posto con un turno di anticipo ha liberato la gioia che avevamo dentro. E' stato fantastico l'abbraccio con il popolo napoletano".

Tu, Quagliarella e tutti i napoletani cantavano 'o surdato nnammurato. E gli stranieri come l'hanno vissuta la festa?
"Noi cantavamo e loro ballavano. Diciamo che eravamo un gruppo competo anche nei festeggiamenti. A parte gli scherzi è stata una giornata meravigliosa. Solo chi ama la maglia azzurra può capire quanto sia stato importante raggiungere l'obiettivo e quanta gioia possa dare il San Paolo in certi momenti esaltanti".

Possiamo dirlo tranquillamente: è stata la stagione di Paolo Cannavaro...
"Non posso negarlo. E' stato il mio campionato più bello da quando sono a Napoli. E questo mi ripaga da tante tribolazioni. Questa città è straordinaria e sa darti il giusto merito per ogni sacrificio. Io ho vissuto le due facce di Napoli: la pressione enorme che ha un giocatore nato qui, e la felicità all'ennesima potenza quando si condividono i successi. Vincere a Napoli credo sia una sensazione inarrivabile".

Sul braccio hai tatuato la data della promozione in A. Dal giugno 2007 all'Europa di oggi. Una escalation favolosa...
"Io ho creduto al progetto Napoli nel momento in cui ho firmato. Ringrazio il Presidente e la Società per aver ridato a questa città il calcio che conta. Ho vissuto emozioni come calciatore ma soprattutto come napoletano. Non è stato facile. Personalmente ho lavorato duro, mi sono messo in gioco, Napoli per me era un punto d'arrivo ma per conquistare la fiducia della gente ho anche sofferto. Ma ci sta nella vita, questa è una città che ti sa dare tanto e che ti concede sempre una chance. A me hanno dato la possibilità di rinascere ed oggi sono un uomo felice".

Il momento più bello della stagione?
"La vittoria di Torino"

La tua partita più bella?
"Napoli-Genoa, come prestazione. Ho colpito anche una traversa e poteva essere il gol partita. E poi Napoli-Catania. Ho segnato per la prima volta in campionato ed è stata una emozione indescrivibile"

La prossima partita da ricordare magari la farai in Europa...
"Speriamo. Col Benfica l'anno scorso colpii un palo clamoroso. Stavola il gruppo ha più esperienza e maggiore qualità. Siamo certi che potremo dire la nostra anche in campo internazionale. Ci prepareremo per questa avventura affascinante".

Paolo, ti mancherà il Mondiale?
"No. Vincere a Napoli è più bello di qualsiasi Mondiale"

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