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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Redditi in provincia di Caserta: un quinto delle famiglie sotto soglia di povertà

Aumenta il divario tra le famiglie in difficoltà e coloro che hanno redditi oltre i 120mila euro

Redditi e impatto pandemia in provincia di Caserta, dall’analisi dei dati sulle dichiarazioni dei redditi 2021 appena pubblicate dal Mef emerge un quadro in cui la soglia di povertà insidia un abitante su cinque, e si concentra nei centri più grandi, con un campanello d’allarme in particolar modo per Castel Volturno.

Ma nel contempo Terra di Lavoro vede anche aumentare i redditi al top, mentre il capoluogo si conferma ai vertici in Campania nella media pro capite, aumentando fra l’altro l’importo rispetto al 2020. Accade solo qui e a Benevento, i cui numeri raggiungono quelli di Napoli.

Chiari, nudi e crudi i numeri forniti dal dipartimento delle Finanze. Nella nostra provincia i titolari di redditi al di sotto della soglia dei 10mila euro annui, quelli che in pratica gravitano intorno alla soglia di povertà, sono quasi 200mila. Per la precisione 198.677, contro i 198.934 della precedente dichiarazione. Cambia poco. Specie per i centri maggiori, salvo poche eccezioni: sono in tutto 39 i Comuni che vedono aumentare questa categoria di contribuenti, quella che senza dubbio fa più fatica.

Numeri preoccupanti in particolare a Castel Volturno, dove i titolari di redditi più bassi sono passati in un anno da 5.418 a 5.772, con un incremento di 354 residenti. Le dichiarazioni al minimo aumentano anche a Teverola (quasi tremila) e a Cellole, dove si oltrepassa quota duemila.

Ci sono peraltro, fortunatamente, territori in controtendenza: su tutti Mondragone (dove le dichiarazioni al minimo sono scese da 8.236 a 7.875), Casapesenna (in calo di 130 unità) e San Marco Evangelista (meno 70). Ma c’è un’altra preoccupazione che prende corpo: quella legata a una forbice economica che inevitabilmente è destinata a diventare una forbice sociale. La vediamo in particolar modo nel capoluogo e ad Aversa, Maddaloni, Santa Maria Capua Vetere e Orta di Atella: in questi centri aumentano sia i redditi più bassi che quelli al top (oltre 120mila euro), aumentando il divario fra chi è sempre più ricco e chi invece sta diventando sempre più povero.

In particolare, Caserta conta ora 27 super dichiarazioni in più (erano 421, sono diventate 438), mentre Aversa è salita da 115 a 142, Santa Maria Capua Vetere da 86 a 100, Maddaloni da 26 a 38, e Orta di Atella da 8 a 10. Più bilanciati i dati di San Nicola la Strada, dove aumentano i ricchi (da 33 a 35) ma diminuiscono i poveri (da 4219 a 4174). Calano entrambe le categorie, infine, sia a Sessa Aurunca che a Casal di Principe. Nel complesso, i redditi al top salgono in provincia dai 1.149 dell’ultima dichiarazione agli attuali 1.327. 

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