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Briatore contro il pizzaiolo casertano Martucci: “Noi siamo un’altra cosa"

L'imprenditore difende il suo "Crazy Pizza" e lancia stilettate alla classifica di "50 Top": "Se mi avessero inserito mi sarei fatto depennare"

Dopo la premiazione della guida "50 Top Pizza" - che ha incoronato per il quarto anno consecutivo Francesco Martucci de I Masanielli a Caserta come miglior pizzeria d'Italia - non mancano gli strascichi polemici. E a soffiare sul fuoco della disputa è il solito Flavio Briatore che con il suo "Crazy Pizza" è stato escluso dalla guida. 

Briatore nel commentare il prezzo della Margherita dei Masanielli - 6 euro - evidenzia: "La migliore pizza di Italia costa 6 euro? Mi fa piacere ma noi giochiamo in un altro campionato. Io non ho pizzerie con i tovagliolini di carta ma ho ristoranti di lusso", ha detto l'imprenditore, affatto stupito dalla scelta, anzi. "Se mi avessero incluso nella categorie 'pizzerie' sarei molto incaz... Mi sarai fatto depennare. Noi non c’entriamo niente con le pizzerie, noi siamo 'Crazy Pizza', l’unico brand italiano di pizza conosciuto nel mondo".

Briatore ha poi voluto precisare le differenze tra i suoi locali e le pizzerie tradizionalmente intese: "Le pizzerie sono quelle che si vedono in giro, ad esempio a Napoli. Noi siamo tutt’altra cosa. Il nostro è un ristorante, abbiamo dei locali unici, molto di lusso ed esclusivi. Nei nostri locali c’è energia c’è lo show dei camerieri e dei pizzaioli e poi c’è anche la pizza che forse è la migliore di Italia perché non ha lievito e quindi non ti fa gonfiare".

Nel marasma delle critiche per il costo elevatissimo delle sue pizze, Briatore ha sempre replicato difendendo i suoi locali e pure rilanciandoli. "Sto cercando una location ma aprirò Crazy Pizza anche a Napoli, una citta che amo", aveva promesso di recente l'imprenditore che, dubitando della qualità degli ingredienti delle loro pizze a "quattro o cinque euro" aveva suscitato la protesta dei pizzaioli napoletani (Sorbillo su tutti). "Mi criticano? Vogliono solo farsi pubblicità" era stata la risposta. 

"Nessuno può fare profitto con la pizza a quattro euro, grazie a me aumenteranno i loro prezzi", aveva aggiunto ancora. E sulla pizza napoletana: "A me non piace, non la mangio, preferisco quella bassa. A Salerno la fanno meglio". Tutta Napoli, ma non solo, era insorta dopo aver ascoltato le parole di Flavio Briatore. 

A riassumere i malcontenti le parole di Gino Sorbillo: "La pizza deve restare un prodotto per tutti, venderla a 65 euro è un'offesa alla tradizione".

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