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Sfiducia al sindaco: le motivazioni dei firmatari

Poco dialogo e lavori fermi al palo al centro dello scontro che ha portato alla fine della consiliatura Cioffi

Non si fermano le polemiche a Macerata Campania dopo la fine della consiliatura del sindaco Stefano Cioffi. I quattro consiglieri di maggioranza (Giovanni Battista Di Matteo, Pasquale Nacca, Carmela Natale e Antonio Stellato) che si sono dimessi insieme ai componenti della minoranza decretando la fine dell'amministrazione comunale hanno voluto fare chiarezza, attraverso un manifesto, sulle motivazioni che li hanno spinti a concludere anticipatamente la consiliatura.

"Ecco i motivi - affermano - che ci hanno spinto a farlo: mancata discussione della programmazione delle attività e delle problematiche importanti del nostro paese; ricatti, dispetti e lotte fratricide dall'inizio della consiliatura".

Inoltre i quattro hanno sottolineato i recenti attacchi subiti da parte dell'ex sindaco: "Abbiamo subito attacchi gratuiti. Chiedere conto della condizione del campo sportivo al consigliere Pasquale Nacca, incaricato allo Sport è malafede politica: avresti potuto dargli la possibilità di seguire i lavori e probabilmente a quest’ora il campo sarebbe aperto! E poi, celebrare un matrimonio è nel diritto di ogni consigliere comunale. Accusare Carmela Natale di voler presenziare da sola all’inaugurazione del Parco giochi Di Mauro quando tutti sono stati avvisati è ridicolo, sono gli altri che hanno preferito andare al mare. Antonio Stellato conosceva benissimo il progetto e la situazione della scuola a Caturano ma sono stati trasferiti gli arredi ad altra sede per disposizione tua, caro ex sindaco, scelta ovviamente non condivisa. Accusare Giovanni Battista Di Matteo di interesse personale è quanto di più falso potevi proferire. Piuttosto, spiega perché improvvisamente la sua azione di assessore non andava più bene! Non è che l'idea di un terzo mandato ti aveva mandato su di giri?".

Quindi hanno evidenziato "i veri motivi per cui Cioffi non governa più": "Campo sportivo chiuso, scuola elementare di Caturano chiusa, rete idrica bloccata, strade impraticabili, realizzazione marciapiedi via Albana ferma, Cimitero incompleto e nel degrado, Bocciodromo lavori bloccati, Protezione civile lavori bloccati, riqualificazione Piazza Crocifisso bloccata, bollette pazze a cittadini che hanno già pagato, P.U.C. nascosto nel cassetto da agosto 2021 dopo aver pagato 40mila euro circa! Ex sindaco, queste sono le ragioni del tuo fallimento".

Lo scontro politico è incandescente, ancor più delle torride temperature di questi giorni.

manifesto macerata

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