Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Question Time al Consiglio Regionale della Campania

Napoli - Ieri, in Consiglio regionale, si è svolto il Question Time, le interrogazioni a risposta immediata dei Consiglieri agli Assessori regionali.La seduta, diretta dal Presidente dell’Assemblea, Sandra Lonardo, è stata ripresa gratuitamente...

Ieri, in Consiglio regionale, si è svolto il Question Time, le interrogazioni a risposta immediata dei Consiglieri agli Assessori regionali.
La seduta, diretta dal Presidente dell’Assemblea, Sandra Lonardo, è stata ripresa gratuitamente dall’emittente televisiva Telecolore, che la trasmetterà stasera alle ore 20,00 sulle sue frequenze terrestri e sul canale satellitare 849 Sky
Nel corso del Question Time, il Capogruppo dei Popolari Udeur Fernando Errico ha interrogato l’Assessore ai Trasporti della Regione Campania Ennio Cascetta in relazione al mancato finanziamento per la realizzazione di infrastrutture internodali, con particolare riferimento alla “linea ferroviaria veloce Napoli-Bari, all’aeroporto di Grazzanise e all’adeguamento della Strada Statale 7 Quater Domitiana, che rappresentano un punto nodale per lo sviluppo del territorio con particolare alle zone interne”. L’Assessore Cascetta ha evidenziato che “le notizie recenti della stampa nazionale sui problemi relativi al finanziamento della linea ad alta capacità Napoli-Bari ed altre opere strategiche, sono state il frutto di una preoccupazione insorta a seguito di una comunicazione del Presidente Prodi ai presidenti di Regione, comunicazione nella quale il Presidente del Consiglio riporta il risultato di una indagine svolta dalla Presidenza del Consiglio sulla situazione finanziaria conseguente alle delibere Cipe di approvazione di opere strategiche ed evidenzia uno sbilancio di circa 54 miliardi tra costo degli interventi approvati e risorse assegnate , rappresentando obiettive difficoltà per il finanziamento di nuove opere. Di qui – ha proseguito Cascetta – la risposta del Presidente Bassolino al presidente del Consiglio in cui si rappresenta il timore che altre opere individuate come strategiche ma non comprese nella programmazione della cosiddetta legge obiettivo non potessero essere finanziate”. Per Cascetta, “l’iniziativa del Presidente Bassolino è stata quanto mai opportuna sotto due aspetti: ha generato l’immediata conferma da parte del Ministro Di Pietro del riconoscimento della strategicità della nuova linea ad alta capacità Napoli-Bari e nel contempo la conferma del finanziamento della stessa. Il quadro complessivo delle risorse disponibili – ha concluso Cascetta - ci fa guardare con ottimismo alla realizzazione di queste infrastrutture. E’ importante, infine, che si vada avanti con un processo di progettazione di qualità condiviso dal territorio, per il quale abbiamo avviato tutti i relativi tavoli tecnici”. Il Presidente Errico ha raccomandato all’assessore Cascetta di far sì che il Consiglio venga coinvolto in questi progetti affinché il territorio, attraverso i suoi rappresentanti elettivi, possa esprimere la sua posizione.
Il Capogruppo di Alleanza Nazionale Francesco D’Ercole ha interrogato l’assessore Cascetta sull’esito del finanziamento per la realizzazione del collegamento viario Valle Caudina – Area ASI di Avellino, “che nella stesura originaria dell’intesa istituzionale di programma tra Regione Campania e Governo, avevo ottenuto di inserire, quale membro della Giunta regionale all’epoca in carica”.
L’assessore Cascetta, nel ricordare che “questo assessorato è competente per quanto riguarda la predisposizione delle linee di programmazione di settore e nel delineare lo stato di avanzamento delle attività” ha sottolineato che “riguardo all’iter progettuale ed approvativi dell’intervento, le indicazioni di competenza possono essere acquisite dal soggetto attuatore, rappresentato dal Consorzio Asi di Avellino. Per quanto riguarda il ruolo attivo della Regione – ha proseguito Cascetta – si precisa che, oltre al finanziamento del 2°lotto con l’APQ, l’assessorato ai trasporti e viabilità ha programmato il completamento dell’opera nell’ambito delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo e, pertanto, ai sensi del D.lgs n. 190/02 la Regione, sentiti i Comuni interessati, ha provveduto con delibera di G.R. n. 340 del 15/3/2006, ad approvare l’opera ai fini della localizzazione per accedere al finanziamento Cipe”.
Il Presidente D’Ercole ha sottolineato che “per quanto l’ente attuatore sia l’Asi di Avellino, la competenza a vigilare sulla difesa del territorio è della Regione, la quale è chiamata a verificare che sia rispettato il tracciato preciso per questo collegamento viario”.
Il Capogruppo di Prc Vito Nocera ha interrogato l’assessore alla sanità Angelo Montemarano sul programma di formazione professionale per operatore socio sanitario, per chiedere i motivi dell’annullamento del relativo bando, disposto dalla Giunta regionale perché era stato approvato senza sentire le competenti commissioni
consiliari, come previsto dalla legge approvata dal Consiglio.
“L’annullamento del bando mi è sembrato ossessivo a fronte di motivi formali e dei diritti acquisiti da coloro che hanno presentato domanda”– ha osservato Nocera , nel chiedere a Montemarano quali iniziative la Giunta intende assumere per tutelare questi cittadini. L’assessore Montemarano ha ricordato che “il bando è stato emanato per dare esecuzione alla legge, un programma di formazione per soggetti disoccupati o inoccupati, e non di inserimento lavorativo. Per garantire l’ampliamento della base di partecipazione, è stato previsto che si procedesse alla graduatoria in base alla data di presentazione delle domande. Il bando è stato annullato sulla base di conforme indicazione del Presidente della Giunta regionale che ha rilevato che, in effetti, la legge stabilisce che l’amministrazione regionale deve sentire le competenti commissioni consiliari per individuare i criteri. Si procederà, dunque, a un nuovo bando in base alla legge”. Nocera ha ribadito che “non vi erano gli estremo per l’annullamento del bando, in quanto non ci sono ragioni di fondo che lo viziano. Pertanto, sono fiducioso che si vogliano rispettare i diritti acquisiti dai cittadini”.
Il capogruppo di Forza Italia Cosimo Sibilia ha presentato un’interrogazione relativa all’emergenza idrogeologica di Montaguto (AV), evidenziando che “si rimpallano funzioni e responsabilità, mentre il fronte franoso lungo due chilometri e mezzo continua a minacciare di abbattersi tanto sulla tratta ferroviaria Napoli-Foggia, quanto sulla Statale 90. A un anno di distanza, insomma, non è stato fatto in pratica nulla, se si eccettua un non meglio precisato studio di un fenomeno peraltro noto. Il tutto, con buona pace per l’annunciata tempestività sbandierata all’indomani del decreto col quale fu sancito lo stato di emergenza e furono stanziati due milioni e mezzo di euro per far fronte alle esigenze del territorio e delle sue popolazioni colpite dall’evento franoso”.
L’assessore all’ambiente Luigi Nocera ha ricordato che “ la struttura commissariale ha provveduto a far fronte all’emergenza realizzando bretella provvisoria sulla statale 90 e approfondendo lo studio del fenomeno franoso. Inoltre è stato individuato nella persona del Sindaco il soggetto che dovrà istruire le domande di contributo finanziario dei cittadini di Montaguto in base ai criteri stabiliti dal Governo”.
Il Consigliere Nicola Marrazzo (Italia dei Valori), ha interrogato l’assessore alla sanità Angelo Montemarano sui motivi dei ritardi accumulati nella ristrutturazione, ampliamento ed adeguamento dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Frattaminore, che avrebbe dovuto vedere la realizzazione di cinque nuove sale operatorie. Nel riferire quanto dichiarato dal manager dell’Asl Napoli 3, Montemarano ha reso noto che “la progettazione di ristrutturazione dell’ospedale è stata approvate nel 2003 e prevedeva tre nuove sale operatorie, ma nel progetto originario non erano state previste le spese per i relativi impianti. Sono dunque in corso le operazioni per procedere alle opere, a cominciare dai necessari allacciamenti elettrici”. Nell’evidenziare che “i manager della sanità devono esser valutati per i risultati raggiunti”, Marrazzo ha sottolineato che “se per un anno non si riesce ad installare un collegamento dell’Enel, vuol dire che il manager della Asl competente non è all’altezza del suo compito. E’evidente che l’assessorato debba verificare direttamente questa situazione nonché le inesattezze affermate dai vertici dell’Asl Napoli 3”.
Infine, il Capogruppo del Nuovo Psi Massimo Grimaldi ha interrogato l’assessore Cascetta per conoscere lo stato dei lavori per la realizzazione dell’aeroporto civile di Grazzanise e se nell’agenda del Governo Prodi la realizzazione di detto aeroporto è stata assunta quale priorità infrastrutturale per il Mezzogiorno. L’assessore Cascetta, nel ricordare l’intero percorso burocratico e istituzionale del potenziale aeroporto civile, che, insieme con quelli di Capodichino e Pontecagnano, dovrebbe delineare il nuovo sistema aeroportuale campano, ha sottolineato che “e’ di queste ore una nota del sottoscritto al Ministro Bianchi e al Sottosegretario Annunziata con la quale si rappresenta la indifferibilità per la Regione Campania delle definizione delle procedure afferenti l’aeroporto di Grazzanise, dalla approvazione da parte dell’Enac del master plan, presentato per consentire, con il riconoscimento della pubblica utilità, l’avvio delle sempre complesse procedure di esproprio dell’area di insediamento del nuovo sito aeroportuale, alla conferma da parte del Ministero dei trasporti di quanto già riconosciuto nella concessione quarantennale alla Gesac del titolo alla gestione dell’aeroporto di Grazzanise, per effetto del processo di delocalizzazione in detto nuovo sito dell’aeroporto di Capodichino. Infine, l’aeroporto di Grazzanise è stato assunto a priorità infrastrutturale del Mezzogiorno in quanto il quadro delle priorità richiamate dal Ministro Di Pietro in sede di conferenza unificata il 16 novembre scorso prevede per l’aeroporto di Grazzanise un costo di 97’ milioni di cui 355 milioni di euro per espropri e infrastrutturazioni primarie e 635 milioni di euro per le opere civili e tecnologiche, il 50% circa delle quali (320 milioni di euro) coperte dalla stessa Gesac”.“Di fatto, - ha replicato Grimaldi - l’assessore Cascetta ha ammesso che l’aeroporto di Grazzanise non è più una priorità, né per il Governo regionale, né per quello centrale. Limitarsi a dire che la regione ha fatto tutto il possibile, passare il testimone al governo centrale, che dovrà decidere se stralciare o meno quest’opera dalla legge quadro per le infrastrutture, dopo la variante Domiziana e Tav Napoli-Bari, significa che ancora una volta il governo Bassolino sta lavandosi le mani dello sviluppo economico della regione e del Casertano in particolare”.

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