Al 'Manzoni' si riaccende il lumen humanitatis con la 'Notte nazionale del Liceo Classico'

Le aule dell'istituto casertano si scalderanno di un calore autentico, quello dei ragazzi, che si respira ogni giorno tra i banchi e che, per questo, è vero e viene dal cuore

La cerimonia del lumen humanitatis al liceo Manzoni di Caserta

Anche quest’anno si riaccende il lumen humanitatis. La simbolica fiaccola che ormai da sei anni accompagna le iniziative della “Notte Nazionale”, nata da un’idea del Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, celebrata dal Liceo Classico del Manzoni di Caserta e che si lascia bruciare durante l’intera serata, stringendo a sé famiglie, allievi, docenti e amici della cultura classica.

Una formazione che si snoda attraverso il metodo rigoroso che la sostiene, senza soffocare la “genialità” dei protagonisti, e che affonda le radici in quel mirabile patrimonio dell’humanitas che, come diceva Italo Calvino, “persiste come rumore di fondo anche là dove l'attualità più incompatibile fa da padrona”. Questo il senso profondo che la preside Adele Vairo e gli insegnanti del 'Manzoni' da anni si stanno sforzando di promuovere con il consenso di tante famiglie, e che lanceranno di nuovo il 17 gennaio dalle stanze del liceo casertano.

La prima parte della serata poggia su una cerimonia dal “sapore antico”. Alla presenza di don Antonello Giannotti, si alterneranno i vari tedofori del Lumen, i Mártyroi, i testimoni di una sensibilità che si alimenta del “nuovo che non fa paura” e che trasforma l’antico in classico, per non tradire la missione e le finalità che questo indirizzo di studi persegue. Da don Antonello alla preside, dagli allievi di ieri a quelli di oggi, dagli studenti dell’ultimo anno a quelli del primo: le aule del 'Manzoni' brilleranno di questa luce e si scalderanno di un calore autentico, quello dei ragazzi, che si respira ogni giorno tra i banchi e che, per questo, è vero e viene dal cuore.

Senza effetti speciali. Senza roboanti architetture. La scuola di tutti i giorni è il teatro della vita dei giovani. E lo sarà anche nella “Notte”. Anche gli ospiti della serata diventeranno testimoni di questa “fede laica”: tra di loro, l’ingegner Nicodemo Petteruti, o meglio, il papà di Alessandro. Alla memoria di un figlio della città troppo presto e drammaticamente scomparso, il 'Manzoni' ha voluto intitolare il neonato percorso biomedico: perché Alessandro aveva compiuto gli studi classici ed era un autentico testimone di quella sensibilità che passa dai libri e si trasforma in vita.

La “strenna” di don Antonello, autentico rituale atteso e voluto dalla comunità del 'Manzoni', introdurrà il tema della natura, tematica scelta dai docenti da tempo, addirittura anticipando le indicazioni nazionali: era lo scorso agosto e si assisteva inermi al disastro ambientale dell’Amazzonia. Nacque così l’idea di “aquaterraque – di acqua e di terra”, un titolo musicale ed evocativo nello stesso tempo dei principali elementi della natura.

E così sono nati anche i primi contatti con Raffaele Lauria, presidente della sezione casertana del Wwf, che ha subito immaginato di portare con sé al 'Manzoni' una voce autorevole sul tema dell’ambiente: la dottoressa Grazia Midulla, delegata WWF Italia alle conferenze internazionali per il clima. E così è nata anche l’idea di richiamare suoni e atmosfere di quei mondi incontaminati con Armando Huauya, direttore dell’ensamble Sonido Andino: gli ospiti della serata del 'Manzoni' saranno magicamente catapultati fuori del tempo e dello spazio grazie ad un breve concerto di musica tradizionale andina.

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Il tutto avverrà attraverso le performances artistiche del Laboratorio di Teatro Classico, che per l’occasione riaccoglie una delle sue più prestigiose ex-allieve: Doriana Costanzo, brillantemente diplomatasi alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, forse una delle più esclusive, se non la più esclusiva scuola di formazione teatrale italiana. E insieme agli allievi del Laboratorio, i liceali classici delle classi seconde, terze e quarte del 'Manzoni' che seguiti, accompagnati passo dopo passo dai propri docenti, hanno allestito un ricco programma di letture e drammatizzazioni. Le porte del Manzoni saranno aperte dalle 18 per consentire alle famiglie dei prossimi allievi di accedere alla segreteria e per la trasmissione del video mandato a tutti i licei partecipanti alla “Notte” dal Coordinamento Nazionale.

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