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“Vaccino Pfizer finito, costretti a tornare a casa”

La denuncia di una lettrice di Casertanews: "Ora non sappiamo quando ci chiameranno. È una vergogna"

Fa più di un'ora di fila per il vaccino, ma è costretta a tornare a casa senza aver ricevuto la dose. E' quanto accaduto nel pomeriggio di domenica, presso il centro vaccinale di Marcianise, ad un'anziana donna.

La denuncia arriva dalla figlia, una lettrice di Casertanews, che aveva accompagnato la madre pronta a sottoporsi alla somministrazione del preparato anti Covid. "Mia madre è stata convocata per sottoporsi al vaccino - racconta - Premetto che mia madre è un soggetto fragile con più di una patologia, la più grave un cancro al polmone. Ebbene, nonostante fossimo in possesso della certificazione del medico di base che attestava tutte le patologie gravi di mia madre e che io, all'ingresso, abbia fatto presente ad un addetto la situazione, abbiamo dovuto fare più di un ora di fila per sentirci dire che il vaccino Pfizer non era disponibile, che il caso di mia madre, così come quello di tanti altri poveri vecchietti, sarebbe stato visionato dal direttore generale dell'Asl di Caserta (Ferdinando Russo, nda) e che ci avrebbero fatto sapere".

Insomma un episodio piuttosto increscioso, che ha scatenato un forte senso di rabbia nella donna, oltre ovviamente ad una serie di dubbi relativi a modalità e tempistiche. "Ora non sappiamo quando ci chiameranno - afferma - È una vergogna. Come me tanti altri sono stati mandati a casa senza vaccino, stanchi, distrutti e delusi. Qui si gioca con la vita delle persone, perdipiù quelle più indifese e fragili".

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