Cronaca

Scarcerato il 'truffatore seriale' che era stato incastrato dal tatuaggio dedicato alla fidanzata

Accolta l'istanza dell'avvocato: via i domiciliari, resta l'obbligo di dimora

Sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari in quella dell'obbligo di dimora nel Comune di residenza per Rosario Migliaccio, 23enne di Castel Volturno residente a Giugliano indagato per falsificazione di documenti di identificazione e truffa consumata in vari esercizi commerciali a Campobasso. 

Il ragazzo, nell’agosto del 2018, presso una caffetteria ad Isernia, richiedeva una ricarica Postepay dell'importo di 880 euro esibendo alla commessa una tessera sanitaria ed una carta d'identità risultate poi esser false. Una volta ottenuto l'accredito, Migliaccio si allontanava dal locale commerciale col pretesto di recuperare nella sua vettura ulteriori documenti per perfezionare l'operazione lasciando nelle mani della commessa i documenti carpendone la fiducia ed intanto si dileguava. 

Questo ‘modus operandi’ lo applicò in diversi Comuni molisani ed anche del napoletano. Da accertamenti dei carabinieri di Isernia si risalì al giovane castellano reso riconoscibile da un vistoso tatuaggio sull'avambraccio recante il nome della fidanzata. 

Applicatagli dal gip di Isernia la misura cautelare degli arresti domiciliari, avverso tale ordinanza l'avvocato Ferdinando Letizia ha proposto istanza al tribunale del Riesame contestando l'insussistenza dei gravi indizi e delle esigenze cautelari ottenendo così la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la meno gravosa dell'obbligo di dimora nel Comune di Giugliano.

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