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Cronaca Marcianise

Spari dei Quaqquaroni contro la concessionaria: 21enne torna libero

Il Riesame annulla l'ordinanza nei confronti di Viciglione e revoca anche il residuale obbligo di firma

Dopo la revoca da parte del gip Marcello De Chiara della misura cautelare agli arresti domiciliari (sostituita dall'obbligo di firma) arriva la svolta bis per Gaetano Viciglione, 21enne di Marcianise, coinvolto nell'inchiesta sulle 'nuove leve' dei Quaqquaroni. 

L'ottava sezione del Tribunale della Libertà di Napoli ha accolto il ricorso del difensore del giovane, l'avvocato Mariano Omarto, annullando l'ordinanza cautelare a carico di Viciglione che, dunque, torna completamente libero. Già il gip aveva affievolito la misura all'esito dell'interrogatorio di garanzia. 

Viciglione è stato coinvolto nell’inchiesta per la tentata estorsione ad una concessionaria di auto di via San Giuliano a Marcianise, contro la quale vennero esplosi anche tre colpi di pistola, a scopo intimidatorio, dopo il rifiuto del proprietario di pagare l’estorsione. Una richiesta di pizzo che gli inquirenti ascoltano in diretta. Francesco Piccolo (poi deceduto) e Gaetano Monica si presentano dall'esercente chiedendo la tangente per conto del "parente ed i compagni". Al rifiuto dell'esercente Francesco Piccolo, alias il secco, va su tutte le furie e decide che deve fargliela pagare. Il piano di Piccolo prevede che a mettere in atto la rappresaglia sia Monica insieme al suo amico, Viciglione.

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