Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Intimidazione di piombo per lo spaccio: due fratelli restano in cella

Hanno inseguito e speronato un 31enne per costringerlo a vendere droga per conto loro

Gli spari contro l'auto del giovane

Vogliono costringerlo a spacciare per loro e per essere più convincenti sparano colpi di pistola nella sua auto. E' questa l'agghiacciante storia che coinvolge due fratelli, Valentino Castaldo, 22enne di Sessa Aurunca, e Vincenzo Castaldo, 28enne nato a San Benedetto del Tronto. 

La Quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal Gip e vidimata dal Tribunale del Riesame. I fatti si sono verificati a Fondi ad ottobre quando i Castaldo avrebbero inseguito e speronato un 31enne, che era in auto con un amico, ed avrebbero esploso colpi di arma da fuoco. Il giovane, in sede di denuncia, ha poi vuotato il sacco dichiarando che i due fratelli volevano costringerlo a spacciare stupefacenti per loro. 

Per i giudici della Suprema Corte sussite il pericolo di reiterazione delle condotte e pertanto i ricorsi presentati sono stati dichiarati inammissibili. 

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