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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Aversa

Ore cruciali per la sentenza d'appello della Corte dei Conti su ex sindaci ed assessori

Arriva in giornate caldissime per le sorti della nuova amministrazione che rischia di cadere proprio per una verifica sui conti

E' attesa per martedì la sentenza di appello della Corte dei Conti per la questione case San Lorenzo. Ex sindaci, assessori e dirigenti del Comune di Aversa sono stati condannati dalla magistratura contabile per canoni mai riscossi e occupazioni abusive nelle case di proprietà del Comune in via San Lorenzo.  

L'indagine della Corte dei Conti

Per tutti i 136 alloggi in questione la Procura della Corte dei Conti ha rivelato “una occupazione sine titulo protratta nel tempo, posta in essere nella stragrande maggioranza dei casi da soggetti privi in assoluto ed ab origine di un titolo legittimante, mentre per soli 34 alloggi rileva una occupazione divenuta sine titulo solo in un secondo momento, in quanto i contratti stipulati all’inizio degli anni 90 per la durata di un solo anno non sono mai stati rinnovati”. Per la Procura il danno erariale certo, attuale e concreto è pari a circa 2,7 milioni nel periodo tra gennaio 2009 e dicembre 2013, nel quale non è stato effettuato alcun atto di diffida ad interrompere il termine quinquennale di prescrizione civilista. Le indagini della Corte dei Conti sono scattate in seguito ad un esposto sottoscritto da una parte di ex consiglieri comunali (risale alla consiliatura Sagliocco) ed hanno verificato un danno complessivo di circa 16 milioni di euro derivanti dai mancati introiti.  

Le contestazioni per ex sindaci, assessori e dirigenti

A seguito dell’inchiesta condotta dal viceprocuratore generale Ferruccio Capalbo, sotto il coordinamento del Procuratore regionale Michele Oricchio, e delegata alla Guardia di Finanza di Aversa, sono stati contestati agli ex sindaci Domenico Ciaramella (2002-2012) 501.142 euro e Domenico De Cristofaro (2016-2019) 401.142 euro. Agli ex assessori al Patrimonio Romilda Balivo (2010-2012) e Nicla Virgilio (2012-2014) le contestazioni sono state, per entrambe, di 201.142 euro. Ai dirigenti dell’Ufficio Patrimonio Florio Elio (2008-2011) è stato contestato un danno erariale di 451.142 euro e Alessandro Diana (2012-2015) per 591.142 euro e Stefano Guarino, dirigente ad interim del Patrimonio (2015-2017 e dal 2017 a oggi) per 251.142 euro.  

I nuovi scenari e le contestazioni riformulate

La Corte dei Conti, poi, ha riformulato le richieste in seguito agli inviti a dedurre. È stata scorporata la quota addebitata al defunto sindaco Giuseppe Sagliocco, che, essendo deceduto, va eliminata dal totale e non spalmata sugli altri indagati. In seguito agli inviti a dedurre posti in essere dalla Corte dei Conti sono state riformulate anche le richieste per l’ex sindaco Enrico de Cristofaro e per gli ex assessori al Patrimonio Nicla Virgilio e Romilda Balivo. Per l’ex primo cittadino sfiduciato è stato aumentato di 100mila euro l’addebito e diminuito della stessa somma a testa agli ex assessori Romilda Balivo e Nicla Virgilio. Rimodulata, in diminuzione, anche la cifra contestata all’ex comandante della Polizia municipale e dirigente al Patrimonio Stefano Guarino. La contestazione a suo carico è passata da 201mila iniziali a 50mila euro.

La sentenza di Appello della Corte dei Conti

Come detto domani ci sarà la sentenza di appello ed i magistrati contabili definiranno se confermare o meno quanto stabilito in primo grado. La sentenza della magistratura contabile arriva in un momento delicato per la Città di Aversa. Lo scorso ottobre, infatti, i giudici della Corte dei Conti hanno contestato un errore di calcolo sul fondo relativo ai crediti di dubbia esigibilità contenuto nel consuntivo del 2017 portato in consiglio dall’allora sindaco (sfiduciato l’anno successivo) ed assessore al Bilancio ad interim Enrico De Cristofaro. L'errore nel conteggio ha portato a una riduzione del Fondo di circa 20 milioni nel 2017: in pratica questi crediti sono stati conteggiati fra quelli pienamente esigibili, falsando i bilanci. Un allarme lanciato all’inizio della consiliatura dall’allora assessore al Bilancio Nico Carpentiero e dai consiglieri comunali Eugenia D’Angelo, Luisa Motti e Paolo Santulli. Tutti messi all’angolo e finiti all’opposizione. Il prossimo 19 (e 20 dicembre in seconda convocazione) è stato convocato il civico consesso con all’ordine del giorno la riapprovazione del prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione degli esercizi 2020 e 2021 così come disposto dalla deliberazione Corte dei conti n.97 del 21.10.2022 Sezione regionale di Controllo per la Campania ed il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ex art.243 bis D.lgs. 267/2000.

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