Cronaca

Rissa al pronto soccorso dell'ospedale: chieste 3 condanne

Il pm ha invocato 2 anni a testa per Sforza, Capone e Russo per la notte di follia al Sant'Anna e San Sebastiano

Tre richieste di condanna a 2 anni di reclusione ciascuno per Paolo Sforza, Raffaele Capone ed Attilio Russo per i reati di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento per l'episodio di violenza consumatosi nella notte del 17 aprile scorso all'interno del Presidio Ospedaliero Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta.

È quanto formulato dal pm nella sua requisitoria nell'ambito del processo, celebrato con rito abbreviato, dinanzi al Giudice Monocratico Massimo Urbano della Quarta Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I tre nella notte del 17 aprile scorso vennero fermati dai carabinieri della sezione operativa e radiomobile di Caserta per una lite degenerata all'interno del Primo Soccorso dell'ospedale casertano innescata da futili motivi. I primi ad intavolarla secondo la ricostruzione operata dai carabinieri furono Paolo Sforza ed un diciassettenne - congiunto di Russo - che sopraggiunge solo in un secondo momento intervenendo a difesa del familiare. Un putiferio che venne sedato a fatica dai militari che nel procedere all'arresto vennero colpiti dai partecipi riportando lesioni seppur lievi.

Capone e Russo rispondono dei reati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale mentre Sforza anche del reato di danneggiamento (la vetrata della porta d'ingresso del nosocomio in frantumi). I difensori degli imputati - gli avvocati Francesco Liguori e Pasquale Lupoli per Sforza e Capone e gli avvocati Achille D'Angerio, Giuseppe Scala e Michele Di Fraia per Russo - nelle loro arringhe hanno richiesto l'assoluzione. Il giudice sammaritano si è riservato e la sentenza è attesa nelle prossime ore.

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