L'Inps revoca i benefici della legge 104 alla mamma di un bambino di 9 anni, ma perde in tribunale

La donna lavora a Roma ed ha fatto ricorso che è stato accolto

La mamma di un bambino di 9 anni, residente a Casagiove, si era vista revocare dalla Commissione Inps, il comma 3 della legge 104/92, i benefici noti (in particolare permessi e trasferimento  al posto di lavoro più vicino alla residenza del bimbo) ed importanti per lei che lavora a Roma. 

Per questo motivo la donna si è rivolta all'Inas Cisl di Caserta che ne ha affidato l'assistenza in giudizio all'avvocato Domenico Carozza. Questi ha sostenuto che le patologie di cui soffre il piccolo (diplegia spastica e disturbo del linguaggio in particolare) non erano stabilizzate ed in continua evoluzione  e, quindi, determinanti un processo di svantaggio sociale ed emarginazione. 

Il giudice, con l’ausilio del CTU, ha accolto la testi del legale dell'Inas Cisl di Caserta, ed ha ripristinato il diritto della mamma. Tanti, purtroppo, sono i casi che, se valutati in tutti gli aspetti sanitari e sociali, potrebbero determinare provvedimenti opposti a quelli che finiscono per negare diritti come quelli della donna di Casagiove e del suo bimbo.

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