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Cronaca

I furbetti del Reddito di cittadinanza: 700 casertani hanno incassato 3 milioni

Il report del comandante provinciale La Spada in occasione del 208° anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri. In due anni sequestrati 36 milioni alla camorra

Stanati 700 furbetti del reddito di cittadinanza che hanno incassato indebitamente somme per 3 milioni di euro. Sequestrati beni alla camorra per 36 milioni. Sono questi alcuni dei numeri resi noti dal comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, colonnello Patrizio La Spada, nel corso del suo discorso durante le celebrazioni per il 208° anniversario della Fondazione della Benemerita. 

Dopo tre anni di stop, causato dalla pandemia, si nel piazzale antistante il comando provinciale di via Laviano si è svolta la cerimonia alla quale hanno partecipato numerose autorità civili e militari tra cui il prefetto Giuseppe Castaldo, il sindaco Carlo Marino, il presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Maria Gabriella Casella, i procuratori di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord - Carmine Renzulli e Maria Antonietta Troncone - il questore Antonino Messineo, il comandante provinciale della guardia di finanza ed i comandanti delle realtà militari presenti in provincia. Alla cerimonia hanno partecipato anche alcune scolaresche.

In apertura del suo discorso La Spada ha rivolto il suo saluto ai familiari dei caduti dell'Arma ricordando l'appuntato scelto Tiziano Della Ratta, il vice brigadiere Emanuele Reali ed il luogotenente Baldassarre Nero. Poi c'è stata una panoramica sui risultati operativi raggiunti nei due anni difficili dell’emergenza sanitaria, in cui l’Arma ha offerto il suo concreto contributo non solo a tutela della salute pubblica ma anche attraverso iniziative a supporto di cittadini in difficoltà, come la consegna a domicilio delle pensioni o il recapito di beni di prima necessità. 

Il Colonnello La Spada ha evidenziato il ruolo svolto dalle 62 Stazioni capillarmente dislocate sul territorio, presidi di prossimità e legalità e saldo punto di riferimento per le comunità locali. Ha poi sinteticamente offerto un quadro della situazione della sicurezza in provincia, che vede un calo della delittuosità rispetto al periodo pre-pandemico, specificando quanto fatto dall’Arma in termini preventivi e repressivi. È stato dato risalto alle operazioni di polizia giudiziaria che hanno consentito di contrastare sodalizi di tipo mafioso e di aggredirne imprese e patrimoni illeciti. Solo nell’ultimo biennio, il Comando Provinciale ha proceduto al sequestro di beni riconducibili ad esponenti della criminalità organizzata per un valore complessivo di circa 36 milioni di euro.

È stata intensificata la lotta al traffico di sostanze stupefacenti, nonché quella contro gli autori di truffe in danno degli anziani; è stata condotta un’attività di controllo sui percettori del reddito di cittadinanza che ha consentito di denunciarne ad oggi circa 700, per un danno erariale di oltre 3 milioni di euro. Particolare attenzione è stata prestata alle vittime di violenza di genere, non solo attraverso la formazione di personale ad hoc ma anche realizzando presso la caserma di Alife, nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, un secondo locale dedicato all’ascolto delle vittime, aggiuntosi a quello già esistente presso la Compagnia di Marcianise.

Le celebrazioni per il 208° anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri

Di rilievo sono anche i risultati conseguiti dai Carabinieri Forestali, che in materia di polizia ambientale hanno sviluppato professionalità uniche ed attualissime: negli incendi boschivi, nella tutela del patrimonio faunistico e naturalistico, nelle attività di prevenzione e contrasto alle varie forme di inquinamento ambientale, in sinergia con i Carabinieri Tutela Ambiente. È peraltro di oggi la notizia del conferimento alla Bandiera dell’Arma di una Medaglia d’Oro al Merito Civile per l’impegno in favore dell’ambiente. Così come va ricordato il contributo offerto dai Carabinieri Tutela Lavoro, le cui verifiche mirano soprattutto a prevenire morti ed incidenti che purtroppo ancora avvengono sui luoghi di lavoro, e l’operato dei Carabinieri Tutela Salute nei controlli sulla tracciabilità della produzione alimentare e sulla commercializzazione di farmaci e prodotti sanitari contraffatti.

Questi alcuni dei punti trattati dal Comandante La Spada, che si è anche soffermato su “quello che è fatto ma non si vede, perché attiene all’obiettivo della prevenzione: sforzi quotidiani silenziosi, talora invisibili, su cui si fonda il vivere pacifico e sereno delle comunità”. L’impegno dell’Arma casertana è quello di continuare a lavorare sodo per proteggere e servire la gente, per tutelare la legalità e per svolgere quella funzione di rassicurazione sociale che è da sempre la cifra distintiva dei Carabinieri.

Dopo l'intervento di La Spada sono stati conferiti gli encomi ai militari che si sono contraddistinti in attività particolarmente delicate. Tra gli encomi anche quello a Baldassarre Nero, comandante della stazione di Macerata Campania scomparso per complicanze legate al Covid, ritirato dalla moglie Annamaria. La preghiera del carabiniere ha chiuso la cerimonia. 

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