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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Sessa Aurunca

Schiacciato da una betoniera: in 4 sotto processo per la morte di Giancarlo

Si è svolta la prima udienza a carico degli imprenditori delle ditte che lavoravano nel cantiere

Al via il processo per la morte sul lavoro dell'operaio edile Giancarlo Ciappino, 57nne di San Castrese (frazione di Sessa Aurunca), schiacciato da una betoniera contro una parete rocciosa il 10 febbraio 2017. Sono finiti sul banco degli imputati Gennaro Rosato, 57enne di Castelforte, amministratore unico della società La Garigliano Srl; Aurelio Beato, 67 anni di Santi Cosma e Damiano, amministratore legale della società Gaeta Calcestruzzi Srl; Giuseppe Fusco e Laura Parisi, rispettivamente, 60 e 45 anni di Itri, committenti dei lavori edili commissionati alle due società ritenuti responsabili di omicidio colposo in concorso e di numerose violazioni in tema di edilizia.

Nel corso della prima udienza, celebrata dinanzi al giudice Maria Cristina Sangiovanni del Tribunale di Cassino, è stata formalizzata la citazione delle due società che assumeranno la veste di responsabili civili. Si torna in aula nella prima metà del mese di febbraio per l'escussione dei testi.

Giancarlo Ciappino, in qualità di dipendente della società "La Garigliano" (impresa esecutrice dei lavori edili mentre "La Gaeta Calcestruzzi Srl" era l'impresa affidataria) si era recato ad Itri , in ocalità Le Cupe, in un cantiere edile a ridosso del centro cittadino per la realizzazione di lavori di costruzione di un manufatto edilizio con base in cemento armato e pilastri di ferro e legno sul fondo agricolo di proprietà di Laura Parisi e Giuseppe Fusco, committenti dei lavori edili in corso di realizzazione in assenza dei necessari titoli abilitativi.

Ciappino fu travolto dal mezzo pesante, a causa del cedimento del terreno forse cusato dalle piogge incessanti del giorno precedente; rimase schiacciato contro la parete rocciosa. Nonostante i soccorsi furono tempestivi, con l'intervento dell'eliambulanza, il 57enne spirò durante la fase di decollo a causa delle gravissime lesioni riportate.

Le indagini affidate alla compagnia carabinieri di Formia, coordinate dal Sostituto Procuratore Roberto Bulgarini Nomi, evidenziarono irregolarità all'interno del cantiere che, si scoprì, era stasto avviato senza i permessi per la realizzazione dell'opera edilizia. 

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Eliana Verdone, Vincenzo Macari, Salvatore Ciccone. La famiglia di Ciappino si è costituita parte civile rappresentata dall'avvocato Mario Palmirani.

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