Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Le lettere del boss nel processo all'ex Ministro

Agli atti anche lo scambio di missive tra Landolfi e La Torre

L'ex ministro di Mondragone Mario Landolfi

Volge alle battute finali il processo all'ex ministro di Mondragone Mario Landolfi. Stamattina dinanzi al collegio presieduto dal giudice Loredana Di Girolamo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è svolta un'udienza interlocutoria in cui è stata effettuata una ricognizione della copiosa produzione documentale finita nel fascicolo del processo.

Su accordo delle parti sono state acquisite informative delle forze dell'ordine, sentenze come quella a carico di Nicola Cosentino e quella a carico dell'ex sindaco Ugo Conte, dichiarazioni di collaboratori di giustizia ma anche, su istanza dei difensori di Landolfi, atti parlamentari ed uno scambio di lettere tra lo stesso Landolfi ed il boss Augusto La Torre. Il processo è stato rinviato alla metà di aprile quando dovranno essere sciolte le riserve da parte dei difensori su alcune dichiarazioni di Paolo e Riccardo Di Grazia, Vincenzo Guidotti, Antonio Di Martino ed altri. 

Landolfi è sotto processo per corruzione e truffa. Secondo l'accusa avrebbe corrotto un ex consigliere comunale di Mondragone per indurlo alle dimissioni al fine di scongiurare la fine dell’esperienza amministrativa dell’allora sindaco di Mondragone, Ugo Alfredo Conte. In cambio questi avrebbe ottenuto la promessa di entrare a far parte della Giunta comunale per sè e un contratto di lavoro per la moglie nel consorzio Eco4, ritenuto espressione della criminalità organizzata.

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