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Il bollettino falso utilizzato per la truffa

Il bollettino falso utilizzato per la truffa

Condono delle case abusive grazie al 'falso bollettino', processo d'Appello per l'ex funzionario del Comune

L'Ente si costituisce parte civile. In primo grado è stato condannato insieme "all'amico tecnico"

Processo in Corte d’Appello per l’ex dipendente del Comune di Maddaloni Michele Della Peruta e per il tecnico Michele Pietropaolo. Mercoledì si torna in aula dopo le condanne comminate in primo grado. I due sono stati considerati colpevoli di tentata corruzione e condannati a quattro e due anni di carcere. Della Peruta è stato assolto dalle ipotesi di induzione indebita a dare e promettere utilità e truffa. Nel processo d’Appello si costituirà anche il Comune di Maddaloni che ha deciso di affidare l’incarico per la difesa all’avvocato Giovanni Vairo, che aveva già seguito il processo al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, grazie a un bollettino in bianco retrodatato il funzionario del Comune, insieme al tecnico, riusciva ad evitare che i richiedenti del condono pagassero anche  gli interessi. Le case per le quali sarebbero state chieste tangenti rientravano nella sanatoria del 1986, ovvero a quando in Italia correva ancora la vecchia lira. Oltre agli sconti sugli interessi, gli imputati avrebbero però anche manipolato l’iter per la concessione sanatoria rendendo “idoneo” a chi non lo era. Il “piano” però fu svelato da un possibile cliente che decise di raccontare tutto alle forze dell’ordine.

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