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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Aversa

Pressioni per far dimettere il presidente degli avvocati: 11 consiglieri 'dissidenti' assolti

La decisione all'esito del giudizio con abbreviato. Erano accusati di violenza privata e diffamazione

Assolti 'perché il fatto non sussiste' gli undici consiglieri 'dissidenti' del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Tribunale di Napoli Nord accusati di violenza privata e diffamazione, reati commessi col mezzo della stampa periodica. È quanto stabilito dal Giudice dell'Udienza Preliminare Paola Della Monica del Tribunale di Roma all'esito dell' udienza camerale in abbreviato conclusasi con un verdetto di piena assoluzione nei confronti di Giuseppe Landolfo, Aniello Cirillo, Generoso Di Biase, Nicola Foggia, Luigi D'Antó, Francesco Castaldo, Marco Castaldo, Elisabetta Anna Russo, Maria Dolores Di Micco, Antonia Di Costanzo, Rosa Cesarò, Stefano Montone.

La vicenda risale all'estate del 2020 quando gli 11 consiglieri chiesero la convocazione del Consiglio dell'Ordine che prevedesse come ordine del giorno la sfiducia di Gianfranco Mallardo, presidente del consiglio dell'Ordine e del suo direttivo con la revoca di tutti gli incarichi. Secondo la Procura al fine di ottenere le dimissioni del presidente Mallardo i consiglieri iniziarono un vero e proprio pressing in due fasi. La prima fase si sostanzió in una serie di missive a cadenza quasi giornaliera nei mesi di agosto e settembre 2020 a mezzo email nelle quali veniva sottolineata "l'inadeguatezza a rappresentare l'intera classe forense di Napoli Nord" nonché "l'atteggiamento arrogante ed intimidatorio" di Mallardo chiedendogli di rassegnare le proprie dimissioni dal ruolo di presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Nord.

La seconda fase si concretizzó nell'emissione di comunicati stampa agli organi di informazione sempre con cadenza pressoché giornaliera nei medesimi mesi sempre di ugual tenore reiterando in ciascuno dei contenuti offerti alla stampa la rassegna delle dimissioni dalla carica rivestita. Per la Procura quindi si profiló la contestazione del reato di violenza privata giacché la libertà di autodeterminazione di Gianfranco Mallardo venne coartata dai plurimi episodi posti in essere dai consiglieri oppositori.

Una volontà dimissoria quella di Mallardo che non si realizzò poiché il medesimo si oppose fermamente alla pressante richiesta degli 11 dissidenti provvedendo nel mese di ottobre a denunciarli. Le note di sfiducia dei consiglieri oppositori infatti si concentrò l'attenzione della magistratura penale con il pm Mario Dovinola del Tribunale di Roma che formuló un ulteriore contestazione a carico degli 11 esponenti del Coa oltre a quella di diffamazione ossia violenza privata e reati commessi col mezzo della stampa periodica disponendone il rinvio a giudizio.

In sede di rito abbreviato il Gup Paola Della Monica accogliendo le tesi difensive dei legali dei consiglieri oppositori li ha assolti con formula piena. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Giuseppe Landolfo, Antonio Barbato, Antimo D'Alterio, Maria Lampitella, Giuseppe Toraldo, Raffaele Piccirillo, Giovanni Grillo, Pasquale Costanzo, Carmine Mormile.

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