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Vincenzo Inquieto

Vincenzo Inquieto

Pizzini per Zagaria, Inquieto fa scena muta davanti al giudice

L'ex vivandiere del boss si è avvalso della facoltà di non rispondere

Scena muta davanti al giudice. Vincenzo Inquieto, l'ex vivandiere del capoclan Michele Zagaria, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del magistrato.

E' stata questa la scelta di Inquieto arrestato sabato scorso dopo essere atterrato all'aeroporto di Capodichino da Pitesti, in Romania, dove, secondo gli inquirenti, avrebbe investito i proventi delle attività illecite del boss dei Casalesi seguendo la scia del fratello Nicola, già condannato in primo grado. Il suo legale, l'avvocato Nicola Marino, non esclude che nei prossimi giorni Inquieto possa chiedere di essere sentito dai magistrati. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Antimafia, Inquieto avrebbe aiutato il boss nelle relazioni esterne: riceveva ed inviava pizzini per conto del boss ed interagiva con gli altri componenti della famiglia Zagaria. Più in particolare, le attività consentivano di ricostruire come Vincenzo Inquieto, fino al 2011, attraverso due aziende, operanti entrambe nel settore edile, idraulico ed elettrico e della distribuzione del gas, venisse favorito nell’affidamento di commesse pubbliche e private, nell’intero agro aversano, per intercessione del suo capo Michele Zagaria.

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