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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Parete

Fornisce pistola al ras per spedizione punitiva, scarcerato 35enne

Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Pietro Falco

Arriva una scarcerazione eccellente tra quelli che sono considerati le nuove leve del clan Bidognetti. Il gip Ceppaluni del tribunale di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Pietro Falco, 35 anni, indagato per minaccia, porto e detenzione di armi aggravato dall'aver commesso il fatto con metodo mafioso. Accolta l'istanza del difensore dell'indagato, l'avvocato Fabio Della Corte. 

Dopo 4 mesi di carcere il magistrato del tribunale napoletano ha ritenuto affievolite le esigenze cautelari, anche in ragione dell'incensuratezza, nei confronti dell'uomo, finito in cella lo scorso 22 novembre nell'ambito dell'operazione che ha disarticolato le nuove frange dei gruppi Bidognetti e Schiavone del clan dei Casalesi. 

Falco venne coinvolto nella spedizione avvenuta nel parcheggio di un locale a Parete insieme al ras Nicola Garofalo, alias Badoglio. In seguito ad una discussione con una persona, chiamata 'Mericano, avrebbe fornito una pistola Garofalo, ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco dei Bidognetti, per il regolamento di conti, circostanza che poi non avvenne. Secondo l'accusa Pietro Falco avrebbe detenuto la pistola in casa. 

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