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La pistola e la mazza recuperata dalla Squadra Mobile

La pistola e la mazza recuperata dalla Squadra Mobile

Fermati dalla polizia, trovati in auto con pistola e mazza | FOTO

Il pregiudicato aveva tentato di disfarsi dell’arma carica. Denunciato il suo ‘autista’ 19enne

La Polizia di Stato della Questura di Caserta ha tratto in arresto questa mattina Francesco Piccolo, 39enne di San Cipriano d’Aversa, poiché responsabile di ricettazione, detenzione e porto di un’arma clandestina e di numerose munizioni. Gli agenti nella stessa operazione hanno inoltre denunciato in stato di libertà M.G., 19enne marcianisano, per porto non giustificato di oggetto atto ad offendere

L’operazione condotta dalla Squadra Mobile casertana è maturata nell’ambito delle consuete attività, poste in essere sul territorio, al fine di prevenire e reprimere il fenomeno del racket delle estorsioni in danno di esercizi commerciali. 

Durante un servizio di pattugliamento infatti i poliziotti hanno riconosciuto Piccolo, più volte tratto in arresto per estorsione ed altro, nel mentre si aggirava in macchina per le strade di Marcianise in compagnia di un altro uomo, che gli faceva da autista. Così hanno deciso di controllarlo, ma al momento di bloccare il veicolo Piccolo ha cercato di disfarsi di un borsello nero, lanciandolo dal finestrino lato passeggero della macchina. 

La manovra non è sfuggita agli agenti che hanno immediatamente recuperato l’oggetto e, una volta aperto, hanno constatato che al suo interno vi era una pistola “Tanfoglio” calibro 9x21, con castello in tecnopolimero, riportante la matricola abrasa. Peraltro l’arma presentava il caricatore completamente rifornito, con ben 16 cartucce. Sempre nel borsello, era presente anche un calzino al cui interno vi erano altre 8 cartucce per pistola, di diverso calibro.

I poliziotti hanno quindi perquisito il veicolo, rinvenendo nella tasca della portiera lato guida, nell’immediata disponibilità di M.G., una mazza ferrata di legno lunga circa 60 cm, cinta con una staffa di metallo a una delle estremità e con del nastro isolante dall’altra, così da riprodurne il manico.

Dopo i controlli di rito M.G. è stato denunciato a piede libero mentre Piccolo è stato dichiarato in arresto e, come disposto dal pm di turno, associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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