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La vittima Matarazzo ed il luogo dell'omicidio

La vittima Matarazzo ed il luogo dell'omicidio

Pedofilo ucciso, il pm: "Condannate i killer all'ergastolo"

Chiesta la pena massima per Massaro e Nasta. La Corte dichiara inutilizzabile parte delle intercettazioni prima delle arringhe dei difensori

Ergastolo. La Procura di Benevento chiede la massima pena per Giuseppe Massaro, 57 anni di Sant'Agata de' Goti, e Generoso Nasta, 32 anni di San Felice a Cancello, per l'omicidio di Giuseppe Matarazzo, ammazzato a colpi di pistola nel luglio del 2018 davanti la sua abitazione a Frasso Telesino.

Il pubblico ministero Francesco Sansobrino ha chiesto il 'fine pena mai' per i due coinvolti nell'omicidio. Le indagini, svolte anche con l'uso di un trojan, hanno permesso di ricostruire le responsabilità a carico dei due imputati: Massaro ha fornito l'arma usata per il delitto e la Croma guidata poi da Nasta. La Corte d'Assise ha dichiarato l'initilizzabilità di parte del materiale intercettivo. Si torna in aula a fine marzo per la prima parte delle arringhe dei difensori. La sentenza è prevista per la fine di aprile. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Orlando Sgambati ed Angelo Raucci (Nasta) e Angelo Leone e Mario Palmieri (Massaro). 

Matarazzo fu ucciso la sera del 19 luglio scorso, a distanza di un mese dal momento in cui era uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a 11 anni e 6 mesi perché riconosciuto responsabile di abusi su una ragazza quindicenne che il 6 gennaio del 2008 si era tolta la vita impiccandosi ad un albero.

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