Pedofilo ucciso per vendetta: scena muta per i due arrestati

Massaro e Nasta si avvalgono della facoltà di non rispondere. Pronto il ricorso al Riesame

La vittima Matarazzo uccisa a Frasso Telesino

Hanno fatto scena muta dinanzi al gip del tribunale di Benevento Giuseppe Massaro, 55enne di Sant'Agata de' Goti, e Generoso Nasta, 30enne di San Felice a Cancello, accusati di aver partecipato all'omicidio di Giuseppe Matarazzo, il pedofilo ucciso a Frasso Telesino lo scorso mese di luglio dopo essere uscito dal carcere.

I due, difesi dagli avvocati Della Ratta ed Orlando Sgambati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del magistrato. Per Nasta l'accusa è di aver guidato l'auto dalla quale sarebbero stati esplosi i colpi del raid di morte. Per lui l'avvocato Sgambati depositerà ricorso al Riesame nei prossimi giorni con l'udienza che, con ogni probabilità, verrà fissata nella prima decade di gennaio. 

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Matarazzo venne ucciso a luglio dopo essere uscito dal carcere dopo aver scontato 11 anni per abusi sessuali su una quindicenne che poi si tolse la vita. Secondo la Procura l'omicidio fu commesso su commissione dei familiari della ragazzina. Manca, però, tra i pezzi del puzzle colui che materialmente fece fuoco su Matarazzo. 

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