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Cronaca Teano

L'omicidio di Serena. Franco Mottola rompe il silenzio: "Quel giorno non c'ero"

L'ex comandante dei carabinieri casertano, indagato per l'omicidio, parla dopo 17 anni

Dopo 17 anni dall’omicidio di Serena Mollicone, la ragazza uccisa nel 2001 nella caserma dei carabinieri di Arce, è tornato a parlare pubblicamente Franco Mottola. L’ex comandante dei carabinieri, originario di Teano, è indagato insieme al figlio Marco e alla moglie Anna per il terribile omicidio della giovanissima.

“Io non era in servizio quel giorno. Io in caserma non c'ero”, ha riferito Mottola al microfono dell’inviata di ‘Quarto grado’ Chiara Ingrosso. Dichiarazioni che rompono un silenzio durato ben 17 anni. L’ex comandante della stazione di Arce non ha detto altro, allontanandosi rapidamente con la sua vettura.

Una mossa a sorpresa da parte del componente della famiglia, che secondo la procura hanno ucciso Serena e poi occultato il suo cadavere. Un omicidio reso ancora più tremendo da un aspetto emerso dalla perizia dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo: la ragazza poteva essere salvata. Chi l'ha massacrata di botte e poi presa per la testa e sbattuta contro la porta, l'ha lasciata morire soffocata.

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