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Cronaca Marcianise

Muore negoziante, artista e storico 'traino' dell'associazione

Poche settimane fa il suo ultimo spettacolo teatrale all'Ariston. Sulle pareti della chiesa di Santa Maria Assunta ci sono le sue opere

E' venuto a mancare Peppe Piscitelli, negoziante di Marcianise. Aveva aperto da qualche anno un negozio di sigarette elettroniche a San Simeone e a ricordarlo è l'associazione Eclettica 2.0 di cui 'Peppino' condivideva le attività.

Dall'associazione lo ricordano così: "Piangiamo da stamattina, marito, padre, nonno e suocero esemplare, Peppe non si è limitato a questo. Di noi 'eclettici' Peppino è stato mascotte, traino e compagno fedele in ogni situazione, per noi mai in passo indietro. Peppe Piscitelli non era originario di Marcianise, ma più marcianisano di tanti marcianisani. Una carriera lavorativa lunghissima e sempre lusinghiera, amato dai tanti colleghi che lo hanno conosciuto: tutto questo non gli era bastato e da alcuni anni gestiva un suo negozio di sigarette elettroniche a San Simeone, un’attività che non solo gestiva ma che animava come un cenacolo culturale con le sue passioni, la pittura, il teatro, il sociale, l’impegno politico, gli indifesi, la Fede. Peppe è stato un padre amorevole, e quasi un papà per le centinaia di ragazzi che in più fasi di vita lo hanno circondato di affetto, sempre ricambiati da un sorriso, da consigli, pacche sulle spalle, un dipinto, la battuta sempre pronta per tutto e per tutti sempre. Persino il male che lo accompagnava da alcuni anni lo ha affrontato come un leone, un leone indomito con la stessa forza con la quale si affermava nelle mille attività".

E sottolineano: "Artista, pittore e copista di certa fama, anche le pareti della chiesa Santa Maria Assunta dei Pagani sono arricchite delle sue opere. I Pagani, il suo rione, il suo quartier generale, non c'era nessuno che non lo conoscesse. Per i Pagani era anche animatore della confraternita locale per la quale non mancava a nessun appuntamento. Il Teatro era l'altro suo grande amore, ogni volta coinvolto da Margherita e Cornelio, le anime belle per le quali viveva ogni istante di vita, innamorato folle, un amore folle che lo legava alla donna della sua vita, la dolce Maria, e ai nipotini, i suoi gioielli. Solo poche settimane fa il suo ultimo spettacolo teatrale all’Ariston, ne fu il mattatore pur già sofferente, il pubblico applaudiva e con le lacrime agli occhi gli concedeva il commovente tributo. E’ solo un arrivederci, ciao Peppino, tra noi ci sei sempre stato e sempre ci resterai".

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