Movida troppo rumorosa: indagati titolari dei locali del centro

L'accusa formulata dalla Procura è di disturbo alla quiete pubblica

La movida a Caserta

Gli schiamazzi, il braccio di ferro con i residenti ed ora si apre un fronte giudiziario per la movida molesta a Caserta. Sono due i gestori di locali del centro storico formalmente indagati.

Il pubblico ministero Gerardina Cozzolino, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha notificato nei confronti dei titolari di due pubblici esercizi, rispettivamente di via Ferrante e via Mazzini, l'avviso di chiusura delle indagini preliminari. L'accusa per entrambi è di disturbo della quiete pubblica.

Secondo quanto emerge dall'imputazione i due imprenditori avrebbero consentito l'emissione di rumori aventi un livello sonoro differenziale superiore alla soglia di tollerabilità. In questo modo avrebbero disturbato il riposo e l'occupazione delle persone. I rilevamenti sono stati effettuati tra il 2015 ed il 2017.

Si tratta del primo procedimento penale per la movida molesta a Caserta. A Napoli, addirittura, per gli schiamazzi che costringevano i residenti a restare barricati in casa, la Procura era arrivata a formulare un'ipotesi di stalking a carico del titolare di un locale serale.

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