Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca San Nicola la Strada

La bolla dei migranti: protestano per le condizioni in cui vivono e gli revocano l’assistenza

Il Tar Campania accoglie tutti i ricorsi ed annulla i provvedimentI per un ‘cavillo’

Avevano deciso di scendere in strada per protestare contro le condizioni in cui vivevano insieme ad altri migranti che erano stati allocati in una struttura di San Nicola la Strada. Ma quel gesto, compiuto nel 2016, gli era costato caro: la revoca del diritto all’assistenza. Ma la loro battaglia è andata avanti per via giudiziaria, con un ricorso al tribunale amministrativo della Campania che è stato completato solo dopo 5 anni ed ha visto l’annullamento del provvedimento del Ministero dell’Interno per un ‘cavillo’. E’ una storia che diventa di grande attualità visto che oggi la ‘bolla dei migranti’ sta tornando centrale nel dibattito pubblico visto che, dopo oltre un anno di pandemia, gli stranieri in fuga dall’Africa coi barconi stanno tornando ad affollare le coste italiane, col problema dell’accoglienza che fa di nuovo capolino in tutto il territorio italiano. Non siamo ancora a quanto vissuto tra il 2016 ed il 2017, quando le Prefetture cercavano strutture per ospitare migranti nei vari paesini, con una tensione sociale che scoppiò in varie rivolte. E tra queste vi furono anche quelle di alcuni stranieri, costretti a vivere in condizioni poco dignitose. Diverse ne furono organizzate a San Nicola la Strada, in particolare su viale Carlo III con grandi momenti di tensione. Tra i manifestanti furono individuati quattro migrante, che erano stati affidati ad una struttura a San Nicola, che furono puniti per quel gesto di protesta con la revoca del diritto di assistenza. Una battaglia finita davanti al giudice amministrativo e chiusa con la vittoria dei migranti grazie ad un cavillo. Il procedimento di revoca non fu infatti comunicato al diretto interessato e questo ha spinto la Sesta Sezione del Tar Campania ad annullarlo con sentenza emessa venerdì scorso.

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