Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Macchia nera in mare, ispettori nel canale di notte per trovare lo sversamento illegale

Liquami di origine animale ma il buio non aiuta. Arpac e Capitaneria di Porto a lavoro

I controlli dell'Arpac nel canale

Liquami di origine animale probabilmente provenienti da un'azienda bufalina della zona. Sarebbe questa l'origine della "marea nera" che dalla foce dell'Agnena si è riversata nel mare del litorale inquinandolo. 

I rilievi da parte dell'Arpac sono proseguiti fino a tarda sera con i campionamenti di rito. Secondo gli esperti gli effetti reali dello sversamento sull'ecosistema marino del litorale si vedranno nel giro di un paio di settimane. Fino a notte fonda si è tentato di risalire all'origine. La Capitanteria di Porto ha cercato di risalire il canale tra la melma e l'odore nauseabondo ma il buio non ha permesso ancora di individuare i responsabili. 

Intanto, il presidente della Commissione Terra dei Fuochi Gianpiero Zinzi ha disposto "la convocazione di una seduta della Commissione Ecomafie Terra dei Fuochi. De Luca ed il ministro Costa devono dirci cosa intendono fare per evitare che questo scempio continui", ha dichiarato.

Erano settimane che il mare del litorale, per effetto del lockdown con numerose aziende ferme, era tornato ad essere limpido e pulito in ogni tratto. Ieri, a 48 ore dall'avvio della "fase 2", la mano dell'uomo è tornata a fare danni. Lo sversamento è stato notato a partire dalle 18,30. Il punto "nero" da dove arrivano i liquami è situato lungo la sponda sinistra dell'Agnena, nel comune di Castel Volturno. 
 

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