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Cronaca

Marche da bollo false, svolta per avvocato casertano

Il giudice revoca la sospensione dallo svolgimento dell'attività forense

Revoca dell'interdizione dall'esercizio dell'attività forense per 12 mesi per Simona Cerullo, avvocato 36enne di Caserta, coinvolta nella 'Operazione Rollers' dei carabinieri del comando antifalsificazione di Roma che smantellò un sistema dedito alla produzione di marche da bollo e patenti nautiche contraffatte che interessò le province di Caserta, Napoli e Roma.

È quanto disposto dalla Ottava Sezione del Riesame del Tribunale di Napoli che ha accolto l'istanza del legale della Cerullo, l'avvocato Ferdinando Letizia, revocando così la misura interdittiva. L'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 25 persone di cui 18 sono risultati destinatari di misure coercitive personali poiché ritenuti responsabili di falsificazione e smercio di valori bollati falsi.

Simona Cerullo venne sospesa insieme al marito Angelo Bifulco ed al collega Mario Martino poiché secondo gli inquirenti erano il canale casertano del falsario d'élite Massimiliano Di Filippo napoletano trapianto a Villa Literno. Difatti la stamperia utilizzata per realizzare i falsi valori bollati era quella ubicata a Villa Literno e gestita direttamente da Di Filippo.

Dalle indagini emerse che i falsi valori bollati sarebbero stati acquistati direttamente presso la tipografia del falso liternese e poi utilizzate presso gli uffici giudiziari di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord grazie al contributo dei tre legali. Simona Cerullo è risultata estranea alle contestazioni.

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