Cronaca

Furti nelle auto, il codice di ‘o’ cinese’: “Hai trovato due cioccolate per me?”

Ecco come parlava al telefono il ricettatore del gruppo che ha colpito 15 volte a Caserta

I jammer utilizzati per i furti

“Hai trovato due cioccolate per me?”. Utilizzava un linguaggio in codice Luigi Sequino per parlare con Vincenzo Maurizio Caiazzo, figlio del leader del gruppo criminale finito in manette nei giorni scorsi a Caserta per una serie di furti nelle auto.

L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI

L’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha evidenziato l’esistenza di un gruppo criminale specializzato, anche grazie all’uso di jammer, nei furti ai danni delle mamme: queste infatti lasciavano l’auto ‘indifesa’ per accompagnare i figli a scuola, facile preda del gruppo.

Sequino nella banda aveva il ruolo del ricettatore, a lui infatti veniva affidate la merce rubata, in particolare smartphone e pc. In una intercettazione di una telefonata tra Sequino, che il gruppo chiamava ‘Gino’ oppure ‘o’ cinese’, e Vincenzo Salvatore Caiazzo, il primo chiede se quest’ultimo abbia trovato nuova refurtiva da affidargli. “Sono uscite le cioccolate per me?” chiede Sequino, ma Caiazzo spegne il suo entusiasmo: “Ancora niente, ancora niente”.

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